LINEA PESCARA-ROMA, DE SANTIS CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE LA CITTA’ DELL’AQUILA

E’ ancora mobilitazione contro il progetto di potenziamento della linea ferroviaria Pescara-Roma e bordate contro il progetto continuano ad arrivare dal capoluogo regionale e da tutti i suoi esponenti politici. “Da questo quadro nuovo e positivo della mobilità, la città dell’Aquila è tagliata fuori e rischia di subire un’altra spinta verso l’isolamento totale, che relegherà la città capoluogo di Regione al ruolo di anonimo paese dell’entroterra”. A parlare questa volta è Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme-Idv nel Consiglio comunale dell’Aquila. Nel sottolineare che “la realizzazione di infrastrutture a ferro è essenziale per modernizzare la rete dei collegamenti e per far uscire l’Abruzzo dall’isolamento sociale ed economico”, De Santis spiega che oltre all’Aquila, “stessa sorte, in termini più marcati, toccherà alle zone interne della Provincia dell’Aquila e della Provincia di Teramo, marginali rispetto all’asse ferroviario Roma-Pescara”.Il consigliere comunale e provinciale chjuderà la convocazione dei due consigli comunali e provinciali: “Di fronte a questo rischio reale, la politica regionale, ed in particolare quella aquilana, deve battere un colpo forte ed assumere decisioni unitarie e chiare. Ritengo che le Istituzioni locali debbano proporre al Governo ed alla Regione il finanziamento del Progetto di collegamento ferroviario L’Aquila-Roma, la cui bozza esiste e prevede il passaggio della nuova linea per Scoppito e Passo  Corese. Questo è il momento di mettere alla prova una classe dirigente, che finora non ha brillato per capacità ed autorevolezza, per unità e per lungimiranza. L’Aquila e le Zone interne non possono solo assistere a decisioni politiche che aumenteranno il divario sociale ed economico fra la costa e la montagna e segneranno il colpo mortale al futuro della città -conclude.

3 commenti su “LINEA PESCARA-ROMA, DE SANTIS CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE LA CITTA’ DELL’AQUILA

  • 18 Giugno 2020 in 16:19
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    A chi darebbe fastidio il potenziamento della ferrovia Roma Pescara quando l’Aquila è ben collegata col servizio pullman e poi perché sempre con questo campanilismo che distrugge soltanto e non porta nessun vantaggio al territorio Abruzzese. L’Aquila per la sua posizione naturale, purtroppo, non credo e non so se purtroppo non può essere di pregiudizio al progresso ed allo sviluppo del territorio abruzzese.
    Un Abruzzese.

  • 6 Giugno 2020 in 22:37
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    Ancora una volta la città dell’Aquila contro il territorio della sua stessa provincia ed in particolare di Sulmona. Derubati ripetutamente ed ormai spolpati fino all’osso costringendo un territorio esteso in larghezza quanto l’intera regione alla mercé di una città innaturalmente posizionata in una estremità e il cui solo dediderio è accentrare su se stessa tutto il possibile e naturalmente affossare e distruggere l’unica città che per posizione strategica potrebbe minare la sua autorità.

  • 6 Giugno 2020 in 18:58
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    Sono le stesse parole e la stessa arroganza che nell’Ottocento accompagnarono la lunga opera di ostruzione messa in campo anche dai parlamentari aquilani per impedire la realizzazione della ferrovia Roma -Pescara, il cui tragitto – a loro dire – avrebbe dovuto passare per l’Aquila e non per il centro dell’Abruzzo. Non so se questo nuovo progetto si realizzerà, ma credo che bisognerebbe sostenerlo, perché è di grande utilità per tutto l’Abruzzo; nel contempo, si dovrebbero approntare anche altre soluzioni tecniche capaci di collegare il capoluogo di regione alla Roma- Pescara. Insomma, è pazzesco pensare di fermare un’opera di straordinaria importanza economica e strategia soltanto perché non passa per l’Aquila!

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