ALL’APERTO L’ULTIMA LEZIONE DELL’ANNO PER GLI ALUNNI DELLE ELEMENTARI DI INTRODACQUA

Ultima lezione dell’anno scolastico “in presenza” e all’aperto per gli alunni della quinta elementare di Introdacqua. Lezione annunciata da una delle mamme degli alunni, Simona De Santis. La lezione all’aperto e nel verde si svolgerà lunedì prossimo, 8 giugno alle 18, nella villetta del paese. Sono trascorsi ormai quasi cento giorni dall’ultima campanella che suonò il 4 marzo scorso, alla vigilia del lockdown. Una data indimenticabile per tutti. Sollecitati dai genitori e dalla riduzione delle restrizioni imposte dalle norme anticovid l’assessore alla Cultura, Carla Di Benedetto e il sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante si sono attivati mettendo in campo tutte le risorse disponibili per organizzare un’ultima lezione in presenza per la classe quinta della Scuola Primaria “Pascal D’Angelo” in accordo con le insegnanti. Per l’ultima lezione, autorizzata dalla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Mazzini-Capograssi, Domenica Pagano, saranno disposti tredici banchi e altrettante sedie, con una cattedra e sedie per le maestre. “Questo anno sarà ricordato per sempre a causa del Covid 19, ma almeno i bambini potranno concludere il loro percorso formativo nella scuola primaria con un saluto in presenza, scambiandosi auguri, ringraziamenti, opinioni senza essere davanti ad uno schermo- sottolinea Simona De Santis – la nostra è una realtà scolastica piccola ma altamente funzionale, che conta circa 90 iscritti tra Infanzia e Primaria. L’edificio scolastico è antisismico e di recente costruzione, con le aule ampie e luminose, che garantirebbero, in caso di rientro a settembre, il distanziamento necessario tra i banchi”. “La Scuola di Introdacqua ha i locali ampi e la struttura idonea a garantire un rientro sicuro, per cui ci auguriamo, all’avvio del nuovo anno scolastico, di poter veder tornare sui banchi i bambini e le maestre… le nostre eccezionali maestre, che anche in questa occasione hanno dimostrato grande professionalità, preparazione, ma soprattutto affetto, comprensione e disponibilità verso tutti i bambini” conclude De Santis.