PD DI NUOVO ALL’ATTACCO: CASINI ABBANDONI LA SUA POLTRONA

“Abbandoni la comunicazione populista “simil-salviniana” e ci dica la signora Casini, con la sua Giunta fantasma, assessori, di cui non si ricordano neanche i nomi, se è in grado di gestire l’attuale complicatissima situazione politico-amministrativa. Lei che ha voluto rimanere pervicacemente attaccata
alla sua poltrona, contro ogni evidenza di maggioranze politiche inesistenti, ha l’obbligo morale di assumere decisioni concludenti, e dopo un sereno esame di coscienza, prima di fare altri danni, valutare se una responsabile presa d’atto dell’ennesimo fallimento non sia l’unico atto meritorio che possa compiere nell’interesse della comunità sulmonese”. Nuovo attacco frontale del circolo sulmonese Pd contro l’attuale amministrazione comunale, invitando il sindaco alle dimissioni. L’ennesimo attacco dei democratici sulmonesi questa volta prende spunto dall’opera di pulizia del parco Daolio e di altre zone della città.
“Con l’ultimo mega-spot della signora Casini in versione “Wonder Woman”, affiancata dall’assessore autoproclamatosi “Mastro Lindo” e dal redivivo consigliere, di nuovo organico alla maggioranza (avrà avuto una qualche influenza il virus?), sulla pulizia del Parco Daolio riportato “all’antico splendore” – in spregio al senso del ridicolo – si è toccato, forse, il punto più basso di questa Amministrazione – accusa il Pd – In un momento di crisi socio-economica dalle proporzioni gigantesche che investe la città al pari del Paese tutto, a seguito dei noti avvenimenti pandemici, è questa la classe politica dirigente che serve?”. Secondo i dirigenti cittadini del partito di Zingaretti “l’operazione dello sfalcio erba al parco fluviale, fisiologica ed effettuata anche in ritardo sotto la guida di tanto autorevoli personaggi, non servirà a nulla (come è successo più o meno in questi ultimi anni) se non si ha la più pallida idea di che farne, di come metterlo a sistema in un progetto di valorizzazione di tutta l’area, in sinergia col nuovo sito di “parcheggio camper”. “Da una classe politica dirigente ci aspettiamo che sieda negli Uffici di Palazzo S. Francesco e, con l’ausilio dei tecnici ed esperti in materia, elabori proposte progettuali sulle risorse cittadine disponibili. Magari
individuando finanziamenti ed attivandosi per fare di quel luogo un “Polo turistico naturalistico dell’intera Valle Peligna”, con due precisi indirizzi di intervento riguardanti la gestione ordinaria del Parco, abbinata all’area camper, ed un centro operativo ambientale e turistico eco-sostenibile. Mettendo in campo quella capacità direttiva che occorre per un possibile rilancio dell’economia cittadina, in un momento storico, peraltro, che potrebbe offrire grosse opportunità di finanziamenti straordinari” spiega i dem.  “Altro che pulizia del parco o delle strade comunali che dovrebbero rappresentare il minimo sindacale per qualsiasi amministrazione che si voglia definire tale!!! Sarebbe da spiegare, tra l’altro, che fine ha fatto la ditta addetta alla cura delle aree verdi – Argoneta di Villalago – vincitrice di appalto che non poche perplessità sollevò a suo tempo – proseguono -Da una classe politica dirigente cui sono affidate le sorti di una collettività, ci aspettiamo che oltre ad annunciare la costruzione del nuovo plesso scolastico (i cui fondi furono reperiti per merito della passata amministrazione) ci dica se ha sotto controllo le problematiche connesse, sia sotto il profilo della logistica che della popolazione che dovrebbe usufruirne, con i relativi aggiornamenti sui lavori di messa in sicurezza delle scuole attualmente inagibili. E soprattutto quando gli studenti potranno rientrare nelle aule, sia purealle nuove condizioni dettate dalle circostanze”. Il Pd insiste sull’assenza di progettualità dell’amministrazione comunale su un polo essenziale della città, come il centro storico che meriterebbe massima attenzione, elaborando proposte complessive tese ad una sua effettiva valorizzazione, attraverso un’adeguata riqualificazione, cominciando dallo stesso mercato di piazza Garibaldi, patrimonio della tradizione cittadina e dall’attesa soluzione del problema del Liceo classico chiuso da undici anni.