CORONAVIRUS, FATECI AMMALARE IN PACE! PER MORIRE C’E’ TEMPO

No. Adesso basta. Non ce la facciamo più a sentire snocciolare il numero dei ricoverati e dei guariti, dei dimessi e dei morti. Delle curve che scendono e che salgono lungo sentieri tortuosi prima disegnate da virologi e infettivologi esuberanti, poi riviste da medici sdegnati,  infine argomentate dai giornalisti la cui pretesa è di spiegare a tutti noi, medici ed esperti compresi,  cose che loro non hanno capito. Pensiamo che tra i diritti di noi poveri mortali ci sia quello di potersi o di volersi congedare dalla vita a piacimento, oppure di ammalare come Dio ( o virus) voglia senza che ci sia qualcuno a ricordarci ad ogni ora, in maniera anche truce, che ad attenderci finanche tra le lenzuola domestiche ci sia un coronavirus pronto a darci l’estrema unzione. Ci dicono ancora che tra i nostri obblighi  ci sia soprattutto quello di non pesare e di non mettere in crisi il sistema ospedaliero, come se in questo momento noi fossimo solo un peso per la sanità e non contribuenti o sostenitori di quell’apparato vorace che ha assorbito per anni infinite risorse, per dichiarare il fallimento nel momento in cui avrebbe dovuto sollevarci dalle sofferenze. Io ritengo che oggi sia più lieve , direi umano, accettare la malattia come evento prevedibile o anche ineluttabile;  meglio di un ostacolo che si possa scansare dovendo però fare i conti non col Padreterno ma con virologi, medici, infettivologi e giornalisti tuttologi. Vogliamo fare a meno del rosario quotidiano e delle litanie connesse. Vogliamo ammalare, se ci tocca, avendo  semmai accanto al nostro letto il medico “condotto”, ma senza il calvario della sofferenza indotta dall’esperto di turno. E andando più in là, ci appare più confortevole morire senza che il congedo dalla vita venga privato del pudore in nome del coronavirus. Intanto facciamo le corna…..Luigi Liberatore 



One thought on “CORONAVIRUS, FATECI AMMALARE IN PACE! PER MORIRE C’E’ TEMPO

  • 11 Giugno 2020 in 23:59
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    Finalmente qualcuno che ha usato le mie stesse parole per esprimere il pensiero. Ho navigato per mare e per monti,ho discusso e sentito di tutto e di più ma ora sono in pace perché so che non sono l’unico a vedere questa assurda situazione allo stesso modo e ribadisco con le stesse parole . Grazie.

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