SONO IO LA VITTIMA, PARLA LA DONNA RINVIATA A GIUDIZIO PER MALTRATTAMENTI NEI CONFRONTI DEL MARITO

 

 

 

Dovranno comparire davanti ai giudici del Tribunale di Sulmona il prossimo 18 gennaio 2021 Diana Silvestri, 51 anni e il padre Domenico, 74 anni, con l’accusa di minacce verso il marito che aveva avviato le pratiche di separazione. La donna adesso interviene sulla vicenda, amareggiata dal fatto che è stato riferito, secondo il suo punto di vista,  l’unico episodio, rispetto ai tanti procedimenti civili e penali conclusisi con esito a lei favorevole  nel corso di questo lungo iter giudiziario, che ha stravolto la sua vita e quella dei figli. “Ho ritenuto opportuno fare delle precisazioni sulla mia storia poichè leggendo gli articoli apparsi in questi giorni, dove sono stata ingiustamente descritta come la presunta carnefice del mio ex coniuge, mi sono sentita fortemente umiliata tanto che il mio corpo non ha retto all’ennesima sofferenza che subisco da anni,  con un malore che ha reso indispensabile il ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona – sottolinea la donna – Mi sono sentita tradita  da quello stesso diritto all’informazione pubblica dove dovrebbero esservi sempre neutralità e completezza. L’aver riportato l’unico procedimento ove è stato disposto il rinvio a giudizio per me e mio padre sull’ipotesi di minaccia al mio ex marito e averlo collegato direttamente alla separazione di quattro anni fa, quale unica conseguenza ed unico provvedimento succedutosi alla stessa, ha distorto la  realtà di quanto accaduto in tutti questi anni, facendomi apparire come l’unica responsabile, sollevando, di fatto, agli onori della santificazione il mio ex marito Smeraldo Capretta. Sulmona è una piccola realtà, io e mio padre siamo  sulla bocca di tutti, è bastata questa parziale informazione, descrittiva di un isolato episodio, estrapolato da un contesto familiare complesso e lungo, per farci “mandare al rogo” su verdetto dei tanti conoscenti e “amici” di questa città, che non hanno perso tempo a “sentenziare” senza conoscere tutta la storia, che io e i miei figli, in primis, abbiamo sofferto” afferma Diana Silvestri. “La realtà è ben diversa, non ho mai voluto pubblicità sulle mie soddisfazioni giudiziarie, ho sempre evitato interviste e articoli sui provvedimenti emessi dalle varie autorità giudiziarie a mio favore, perchè ho sempre privilegiato la salvaguardia dei miei figli, che per anni hanno sofferto. Fa parte dell’indole di ogni madre vivere esclusivamente per il bene dei figli e proteggerli da ogni chiacchiericcio, soprattutto nella loro delicata fase di crescita adolescenziale. Ho evitato proprio che loro potessero essere attaccati da commenti di “saccenti” ed esperti “laureati nella vita privata altrui” per far loro riconquistare la giusta e sacrosanta serenità, dopo tanto patire. Ora basta, però, queste precisazioni le faccio per loro, che oltre alle sofferenze da “testimoni oculari”del pesante ed ingravescente clima domestico hanno dovuto subire commenti impropri e irriverenti, giudizi affrettati ed ignoranti della gente”. “Da madre non posso rimanere in silenzio. Loro sono la mia vita, ogni mio interesse personale viene posposto di fronte ai loro bisogni, che sono dinanzi ad ogni cosa.  Tradita, pertanto, da quella parziale ricostruzione, seppur credo profondamente resa sulla base di una buona fede di fronte a quanto riferito dalla possibile fonte di parte, principalmente interessata ad emergere con suo ego, non curante delle sofferenti ripercussioni sui figli, ritengo opportuno precisare che ad una ricostruzione monca di una “storia infinita”, che ha sfiancato, oramai le stesse autorità giudiziarie, si contrappone una realtà ben diversa,  dettagliata e completa” continua la donna.  Narrando punto per punto quello che è accaduto tra lei e l’ex marito la donna respinge l’accusa che la sua famiglia e soprattutto suo padre siano stati causa della rottura familiare, dietro la quale invece si nasconderebbero solo litigi dovuti a mancanze di rispetto e incomprensioni che lei stessa avrebbe subito.
Accusa invece l’ex marito di non essersi “mai preoccupato delle conseguenze del voler trascinare la moglie, i figli e l’intera famiglia della moglie nel vortice del suo egoismo e casualmente non ha avuto altrettanto interesse a rendere noto, come è stato fatto con me, il suo rinvio a giudizio per maltrattamenti in famiglia nell’aprile 2019, procedimento tuttora in fase di dibattimento”. Tutto questo, conclude Diana Silvestri, per porre fine ad una immagine data di lei e della realtà dei fatti non del tutto rispondente al vero. “Indipendentemente dall’esito delle cause pendenti è giusto che le persone siano informate pubblicamente di tutta questa storia, oggettivamente menzionata nella sua giusta dimensione”. Diana Silvestri, scrivendo alla nostra redazione, ha concluso precisando di voler porre fine a commenti ritenuti ingiusti e inappropriati sul suo delicato e doloroso caso per lenire le “ferite” da lei subite, dai figli e dall’intera famiglia. Spetterà ora ai giudici stabilire se ci sono responsabilità e da quale parte siano. Non certo da noi che riportiamo solo gli esiti di procedimenti in corso che per ora, vedono la signora Diana Silvestri rinviata a giudizio insieme al padre Domenico, per minacce nei confronti dell’ex marito. 

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