LENZUOLA BIANCHE E RACCOGLIMENTO IN RICORDO DELL’ATTENTATO DI CAPACI

Lenzuola bianche a palazzo San Francesco ed un minuto di raccoglimento alle 17.58 in punto, per ricordare la strage di Capaci, l’attentato compiuto da Cosa Nostra e costato la vita ai magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e ai poliziotti della scorta. Come oggi quel 23 maggio di ventotto anni fa era un sabato, segnato da un pomeriggio tragico che scosse l’intero Paese, mentre in Parlamento ci si apprestava al voto per l’elezione del presidente della Repubblica. Davanti all’ingresso del palazzo municipale hanno sostato in silenzio, alla stessa ora dell’esplosione del carico di tritolo innescato per compiere l’efferata strage, il sindaco Annamaria Casini, un agente della Polizia locale e un rappresentante della Protezione civile della sezione Ana di Sulmona, ricordando quell’eccidio e tutte le vittime della mafia e della criminalità organizzata. “Il lenzuolo bianco è il segno di una partecipazione convinta e doverosa alla commemorazione della strage di Capaci, che è una piaga ancora aperta nella storia di questo Paese – sottolinea  il sindaco – quel 23 maggio deve ricordarci che la lotta contro ogni tipo di mafia e la convinta affermazione della legalità sono la migliore e quotidiana risposta a quell’atto criminoso che spezzò allora la vita di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre agenti della scorta. Atti criminosi che negavano allora e negano ancora oggi la libertà e la giustizia. In questi mesi legalità e senso del dovere sono stati il motore di tutti coloro che hanno combattuto in prima linea nell’emergenza sanitaria e ancora in queste settimane devono guidare il comportamento di tutti i cittadini, che sono chiamati a rispettare le regole con senso civico per uscire definitivamente anche dalla fase2″. Anche alla finestra della sede del circolo sulmonese Pd, in corso Ovidio, è stato messo un lenzuolo bianco, per ribadire con forza la necessità che ogni cittadino e ogni istituzione siano sempre impegnati a combattere mafia, malaffare ed eversione, davanti ai quali non bisogna mai abbassare la guardia, nè indietreggiare, tenendo alta l’attenzione e propugnando con una condotta coerente valori di democrazia e di onestà, vero antidoto a qualsiasi forma di criminalità. 



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