DEHORS FAI DA TE IN CENTRO STORICO, I CITTADINI CHIAMANO I VIGILI URBANI

Pronto il nuovo regolamento per la concessione degli spazi esterni agli esercizi commerciali cittadini e in particolare del centro storico. Oggi sarà approvato dall’esecutivo ma c’è già chi ha anticipato tutti facendo di testa propria, senza confrontarsi con nessuno e senza tenere conto del contesto storico, monumentale e architettonico dove opera. È il caso del gestore della vineria che si trova di fronte alla Fontana del Vecchio, a pochi metri dall’acquedotto medievale e dalla Rotonda di San Francesco. In uno degli angoli di Corso OVIDIO, più suggestivi della città. Ebbene il proprietario dell’esercizio pubblico ha avuto la brillante idea di progettare e istallare una sorta di bancone esterno senza aspettare né la pubblicazione del bando di manifestazione d’interesse  per la concessione degli spazi pubblici né tantomeno il relativo regolamento. Tanti cittadini alla vista del manufatto in legno tipo “vecchio saloon”messo in bella vista davanti alla vineria, hanno protestato reputandolo un’ offesa al decoro del centro storico e all’immagine della città. Alcuni hanno chiesto anche l’intervento dei vigili urbani, i quali in un periodo di piena emergenza come quello che stiamo vivendo, in linea con le direttive del governo Conte,  hanno chiuso un occhio e mezzo prendendosi qualche giorno di tempo prima di intervenire nella speranza che, nel frattempo, chi ha partorito l’iniziativa, si ravveda e provveda al più presto a liberare l’area  dal manufatto. Sulmona ha davanti un’occasione storica per ripartire e realizzare la città del futuro nel segno della sua storia. Ma bisogna farlo tutti insieme, con regole precise e con idee chiare nel rispetto di un centro storico unico in Abruzzo e non solo. 

10 pensieri riguardo “DEHORS FAI DA TE IN CENTRO STORICO, I CITTADINI CHIAMANO I VIGILI URBANI

  • 20 Maggio 2020 in 21:57
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    Ma questi Sulmonesi che si scandalizzano per un barracchetto, e corrono dai vigili a protestare, non si accorgono di parcheggi selvaggi, le auto in sosta con motori accesi, furgoncini che passano a tutte le ore, puzza di smog che inquina la città, rumori di auto e moto che rombano per la città, gente che si impossessa di vicoli e piazze per parcheggiare il proprio automezzo, gente che ha deciso che pzza del plebiscito è un parcheggio gratuito, che l’annunziata è un parcheggio gratuito, cioè cose che sono gli occhi di tutti tutti i giorni….. Tutto ciò è ammesso, poi uno mette un tavolino messo male, e si corre a reclamare. Bho che senzo c’ha tutto questo…….

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  • 20 Maggio 2020 in 21:28
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    Cari difensori, la questione non sta nello stabilire se l’idea è buona o meno. Sicuramente l’esercente si è messo in moto per ripartire. La questione riguarda il come. Giustissimo utilizzare lo spazio esterno, ma installare quella struttura, scarto del peggiore allestimento a tema che si possa trovare in giro, significa solo violentare ancora la nostra città, che, invece deve ripartire mostrando il suo volto più bello, attraendo e non respingendo, utilizzando le professionalità migliori, creative per davvero, che questo lavoro lo sanno fare. Inutile dire che in altri centri storici di altre città, una cosa del genere sarebbe inconcepibile. Ma a quanto pare ci siamo inesorabilmente consegnati alla mediocrità, e l’emergenza che stiamo vivendo servirà come alibi per giustificare i nostri limiti professionali e culturali per tanto e tanto tempo…

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  • 19 Maggio 2020 in 23:18
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    Ai Sulmonesi purtroppo qualsiasi iniziativa che possa dare una spinta alla novita’da fastidio…ed in questo periodo neanche la voglia e la speranza di una ripresa fa cambiare questo modo di essere e di pensare…invece di fasciarsi la testa…usare la testa….sarebbe meglio…

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  • 19 Maggio 2020 in 15:26
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    In base all’art.187 bis del Decreto Rilancio del 13/5/2020, fino al 31 ottobre c.a. sono sospese le normative che riguardano beni culturali e ambientali in relazione ai Debors dei locali pubblici. Tra l’altro il titolare della vineria è già in possesso dell’autorizzazione all’uso di quel suolo pubblico.
    Non mi pare quindi che la Polizia Urbana abbia “chiuso un occhio e mezzo” ma abbia semplicemente seguito la normativa nazionale a riguardo. Una normativa che ha una specifica temporaneità per i soli mesi necessari ad un rilancio delle attività (infatti scade il 31 ottobre).
    Certo che a Sulmona stiamo tutti pronti a sotterrare qualunque imprenditore! Poi non ci si lamenta della decadenza economica di questa città! Complimenti!

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    • 20 Maggio 2020 in 21:51
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      Ma questi Sulmonesi che si scandalizzano per un barracchetto, e corrono dai vigili a protestare, non si accorgono di parcheggi selvaggi, le auto in sosta con motori accesi, furgoncini che passano a tutte le ore, puzza di smog che inquina la città, rumori di auto e moto che rombano per la città, gente che si impossessa di vicoli e piazze per parcheggiare il proprio automezzo, gente che ha deciso che pzza del plebiscito è un parcheggio gratuito, che l’annunziata è un parcheggio gratuito, cioè cose che sono gli occhi di tutti tutti i giorni….. Tutto ciò è ammesso, poi uno mette un tavolino messo male, e si corre a reclamare. Bho che senzo c’ha tutto questo…….

      Risposta
      • 20 Maggio 2020 in 21:54
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        Diciamo che per giustificare le malefatte, per pulire la coscienza sporca, ci si attacca all’errore del vicino, pur di giustificare le proprie negligenza….

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  • 19 Maggio 2020 in 01:43
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    bene,contro l’illegalita’,autorizzare immediatamente l’uso dei lanciafiamme,o no?

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    • 19 Maggio 2020 in 21:23
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      A mio parere, l’idea del “proprietario della vineria” è stata davvero brillante, invece di piangersi addosso ha messo in moto il cervello, trovando il modo migliore possibile per ripartire in sicurezza e permettere a noi, ipotetici avventori, di prendere un caffè senza essere costretti ad un’ennesima, estenuante attesa.
      Persone così andrebbero plaudite, invece che fanno i cittadini di Sulmona? PROTESTANO!
      Caro “proprietario della vineria”, ti chiedo scusa io per loro.
      Non so quale norma tu abbia disatteso e se sia davvero andata così, ma dopo questo periodo desolante passare davanti al tuo locale, che si trova “in uno degli angoli più suggestivi della nostra bella città” (e forse questo è il vero problema per questi zelanti cittadini) e vederlo prendere nuova vita mi ha dato speranza.
      La speranza che possiamo davvero provare a ricominciare tutti.
      Proprio come stai facendo tu.

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      • 20 Maggio 2020 in 21:26
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        Cari difensori, la questione non sta nello stabilire se l’idea è buona o meno. Sicuramente l’esercente si è messo in moto per ripartire. La questione riguarda il come. Giustissimo utilizzare lo spazio esterno, ma installare quella struttura, scarto del peggiore allestimento a tema che si possa trovare in giro, significa solo violentare ancora la nostra città, che, invece deve ripartire mostrando il suo volto più bello, attraendo e non respingendo, utilizzando le professionalità migliori, creative per davvero, che questo lavoro lo sanno fare. Inutile dire che in altri centri storici di altre città, una cosa del genere sarebbe inconcepibile. Ma a quanto pare ci siamo inesorabilmente consegnati alla mediocrità, e l’emergenza che stiamo vivendo servirà come alibi per giustificare i nostri limiti professionali e culturali per tanto e tanto tempo…

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