IL CASO LIRIS IN COMMISSIONE VIGILANZA

Arriva in Commissione Vigilanza il caso dell’Assessore al bilancio di Regione Abruzzo Guido Quintino Liris e il suo reintegro nell’organico della Asl1. Sarà questo il tema all’ordine del giorno in occasione della seduta di venerdì prossimo, 15 maggio, alle 10.30. A darne notizia è il presidente della commissione, Pietro Smargiassi (M5s). “Si tratta di una tematica che ha interessato l’opinione pubblica e su cui adesso, attraverso l’organo della commissione Vigilanza, sarà possibile fare chiarezza una volta per tutte, ricostruendo, carte alla mano, cosa sia accaduto e analizzare quanto fatto dalle parti in causa” sottolinea Smargiassi. “Quanto è emerso nelle passate settimane, con la Asl1 che ha inizialmente adottato un provvedimento ufficiale al riguardo per poi rimuoverlo subito dopo in autotutela, necessita di una spiegazione chiara. È giusto ricordare come il dispositivo di reintegro coinvolga, in questo caso, un membro della Giunta regionale, e in particolar modo l’assessore al bilancio della Regione, che ricopre un ruolo molto delicato essendo il soggetto che provvede direttamente al finanziamento delle Aziende Sanitarie regionali, all’interno di una delle quali lo stesso Liris avrebbe dovuto prendere servizio. Ci troviamo per questo davanti a un potenziale caso di controllore che diventerebbe, al tempo stesso, controllato, su cui va fugato qualsiasi dubbio” spiega il presidente della commissione. “La Commissione Vigilanza, che durante la seduta di venerdì ascolterà la versione dell’Assessore Liris in audizione, approfondirà il caso per capire se vi fosse incompatibilità tra il ruolo ricoperto in Giunta e quello di medico presso la Asl1. Inoltre aspettiamo chiarimenti per capire come si sia mosso Liris, nel senso di capire se la sua volontà fosse sin dall’inizio quella di prestare servizio a titolo completamente gratuito oppure se questa tesi, da parte dell’assessore, sia avvenuta soltanto dopo le polemiche insorte sul tema – conclude Smargiassi – Indipendentemente da qualsiasi valutazione di ordine politico, adesso la cosa prioritaria è capire se le procedure siano state fatte o meno secondo le normative vigenti. Venerdì potremo farci un’idea chiara e spiegare agli abruzzesi cosa sia realmente accaduto”.