LA SAN RAFFAELE TORNA A FARE RIABILITAZIONE, PRIMI A RIENTRARE I PAZIENTI COVID NEGATIVIZZATI

“Non abbiamo avuto bisogno specifico di questi trasferimenti, soprattutto non lo abbiamo avuto nel caso della San Raffaele, dove magari non è stata solo fortuna ad aver spento il focolaio”. Lo ha affermato il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel corso di un’intervista rilasciata ad Onda TV. “Abbiamo chiesto a tutte le cliniche private, convenzionate, accreditate ed autorizzate di dare la propria disponibilità per ospitare malati Covid e no Covid che servono nel caso per liberare la struttura ospedaliera che ha una eccessiva pressione e che ha bisogno di spostare i pazienti non avendo più spazi”, precisa il governatore spiegando di non aver avuto bisogno di tali trasferimenti e in particolare della struttura sanitaria della clinica San Raffaele. “C’è stato il rispetto di una capacità di intervento sia della Asl dell’Aquila che della clinica stessa che hanno collaborato con molto senso di responsabilità e con molta capacità nell’andare a contenere e confinare questo contagio che è avvenuto all’interno della clinica”, sottolinea Marsilio. E proprio nella giornata di ieri sono state avviate le procedure per il rientro nella struttura sulmonese dei pazienti che avevano avviato il percorso di riabilitazione, risultati poi positivi al virus, trasferiti in altri centri per la negativizzazione e guarigione. Dopo l’operazione di sanificazione capillare della clinica, che è andata avanti per giorni, è scattata l’effettiva ripartenza delle attività per le quali la struttura è preposta. Asl e azienda hanno condiviso un protocollo specifico per ricominciare: i pazienti Covid guariti entreranno in struttura già con un doppio tampone negativo mentre per tutti gli altri accessi servirà almeno un tampone negativo e quattordici giorni di isolamento in un reparto ad hoc della clinica.

One thought on “LA SAN RAFFAELE TORNA A FARE RIABILITAZIONE, PRIMI A RIENTRARE I PAZIENTI COVID NEGATIVIZZATI

  • 14 Maggio 2020 in 10:20
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    Avessero messo in isolamento la paziente proveniente da Bergamo, (Bergamo: già zona rossa all’epoca del ricovero, adducessero eventuale ignoranza di questo stato di cose) Sulmona conterebbe un numero di contagiati e 3 persone morte in meno.
    Ma facciamoglieli due complimenti per la gestione della cosa, ma due applausi pure.
    Bravi bravi.

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