NARDELLA: ZTL NON SI TOCCA ED E’ ORA DI MOBILITA’ SOSTENIBILE

La zona a traffico limitato nel centro storico non si tocca. A sostenerlo è Mauro Nardella, componente della segreteria regionale della Iil-Pubblica amministrazione. “Dopo circa due mesi e per via delle chiusure imposte dall’emergenza covid-19 oggi ho ripercorso l’intera tratta di Corso Ovidio a Sulmona in un momento della mattinata ove non ancora era attiva la Ztl – dice Nardella – Che non fossi un’amante delle auto in centro non credo che la gente lo scopra soltanto ora. Tuttavia l’amara sorpresa di rivedere le auto ripercorrere in massa  il tratto più bello della città non è dipesa dall’aver mancato di vedere il centro cittadino finalmente precluso al traffico automobilistico ma quello di aver dovuto vivere l’esperienza della mascherina (vista la situazione imposta dal coronavirus) in maniera davvero drammatica stante il permanere dei gas di scarico delle auto, quasi fossero imprigionati, tra il dispositivo  di protezione utilizzato e il mio apparato respiratorio”. Una ragione in più per Nardella per ribadire la propria assoluta contrarietà ad un centro storico dove le auto siano libere di circolare, spargendo veleni e aggravando l’emergenza assai delicata e sofferta che tutti viviamo, anche a causa dell’inquinamento che l’uomo ha prodotto in tanti anni e di cui solo adesso qualcuno comincia a rendersi conto, sperando che non sia già troppo tardi. Per questi motivi l’esponente sindacale è pronto a sostenere le proposte dell’associazione  “Bicincontriamoci” che “bene ha fatto e bene farà ad insistere affinché più che una “strada a gas ( parafrasando il termine  camera a gas) l’asse che divide a metà una delle città più belle d’Italia diventi un area della città dove l’amore per la natura, oltre che per la salute propria e quella degli altri, prevalga sopra  ogni altra cosa”.
Quanto al commercio, secondo Nardella, sarebbe il caso di pensare ad una soluzione imperniata sulla mobilità pubblica sostenibile, rispettando la volontà dei moltissimi sulmonesi che il centro storico lo vorrebbero vivere con maggiore tranquillità e serenità.