COMUNITA’ ALBANESE IN LUTTO PER LA MORTE DI ALTIN HYSO, ERA POSITIVO AL COVID

Una tremenda malattia lo ha fiaccato e fatto soffrire a lungo, fino a spezzare quel sogno realizzato alcuni anni fa, di venire a vivere in Italia, conquistando giorno per giorno, con il lavoro, una condizione di benessere. E’ stato questo il destino di Altin Hyso, albanese, giunto a Sulmona nei primi anni Novanta stroncato ieri ancora nel pieno delle forze. Dolore e profonda commozione nella comunità albanese residente a Sulmona e nel circondario e tra gli stessi sulmonesi ha suscitato la prematura scomparsa di Altin Hyso, che aveva solo 45 anni. Altin aveva sempre lavorato come operaio in diverse ditte edili locali. Da subito si era integrato in città e con i compagni di lavoro, distinguendosi per la sua laboriosità e per il suo carattere mite e cordiale. Da qualche tempo soffriva di una leucemia, che purtroppo non gli ha lasciato scampo. La notizia della morte si è diffusa subito sui social ed in tanti, tra albanesi e sulmonesi, lo hanno ricordato per la sua bontà d’animo e per la tenacia con la quale, da lavoratore infaticabile, aveva realizzato il suo sogno in Italia.  Altin lascia la moglie e due figli. “La comunità albanese e tutti gli amici non abbandoneranno la sua famiglia, saranno tutti sempre vicini a sua moglie e ai figli, ancora ragazzi” hanno fatto sapere alcuni amici e colleghi di lavoro, a riprova dell’affetto e della stima sempre nutriti per Altin e per i suoi familiari. La camera ardente è stata allestita salma nella casa funeraria Caliendo-Celestial di Sulmona, struttura sanificata e dotata di impianto uta (unità trattamento aria) che rende l’ambiente libero da ogni contaminazione e da ogni possibilità di contagio. La benedizione della salma sarà celebrata domani, 1 maggio, alle ore 11, nel cimitero di Sulmona.