IL MARESCIALLO LATTANZIO 14 ANNI FA UCCISO A NASSIRIYA, IL RICORDO DEL FRATELLO

“Dopo il buio viene sempre la luce ed il ricordo di mio fratello Franco è sempre vivo, come se la tragedia fosse avvenuta ieri”. Sono le parole commosse di Tonino Lattanzio, fratello del maresciallo dei carabinieri, che fu vittima quattordici anni fa, il 27 aprile 2006,  dell’attentato terroristico a Nassiriya. Con il maresciallo, originario di Pacentro, restarono uccisi altri due carabinieri, i marescialli Carlo De Trizio ed Enrico Frassanito, Nicola Ciardelli, capitano paracadutista del 185° Reggimento Folgore e Bodgan Hancu, caporale della Polizia militare rumena. “L’Arma non ci ha mai abbandonato – precisa il fratello del maresciallo – soprattutto i colleghi di Franco sono sempre rimasti legati al suo ricordo. Venerdì scorso sono venuti a casa a consegnarci una lettera del comandante regionale dell’Arma che ha rinnovato la vicinanza di tutti i carabinieri al nostro dolore”. “Franco ci manca sempre, dopo quattordici anni sentiamo sempre il peso della sua assenza, perchè Franco quando veniva a casa portava allegria e la sola sua presenza riempiva di contentezza tutti – continua Tonino – adesso vive nel nostro cuore, il suo ricordo è sempre dentro di noi”. La dolorosa vicenda porta con sé anche un insegnamento. “Certo, l’insegnamento che abbiamo tratto da questa esperienza tristissima è che nella vita tutto può accadere ma non bisogna mai mollare – sottolinea il fratello del maresciallo – sono esperienze assai dure ma bisogna andare avanti”. “L’anniversario cade in un momento in cui tutti stiamo soffrendo per la pandemia in atto ed il messaggio che voglio inviare a tutti è che il male pure finisce, dopo il buio torna la luce” conclude Tonino Lattanzio, commerciante di carni assai conosciuto e apprezzato nel quartiere dei Cappuccini, da tutti benvoluto e anche oggi in tanti hanno ricordato con Tonino e i suoi familiari il sacrificio del maresciallo caduto a Nassiriya.