“BELLA CIAO”, A CANTARLA PER PRIMI FURONO I PATRIOTI DELLA BRIGATA MAIELLA

“Bella ciao” l’inno per eccellenza della Resistenza al nazifascismo e della lotta per la libertà e la democrazia venne cantata per la prima volta dai patrioti della Brigata Maiella. Cantata anche durante l’ingresso vittorioso, il 21 aprile 1945, nella città di Bologna liberata dall’occupazione tedesca. Ad attestarlo sono le ricerche compiute dallo storico Cesare Bermani, oggi ottantatreenne, che è stato tra i fondatori dell’Istituto Ernesto De Martino, ente nato per lo studio e la ricerca sulla cultura popolare. In un articolo apparso sul quotidiano “la Repubblica” Bermani sostiene che le origini del canto della Resistenza, conosciuto oggi in tutto il mondo e inno alla libertà contro ogni forma di regime e di oppressione, risalgono alla seconda metà dell’Ottocento, in un canto nato in Piemonte, con il titolo di “Fior di tomba”, come riportato da Costantino Nigra, che fu filologo e diplomatico. Alle origini quel canto era conosciuto soltanto dalle contadine del Novarese e Vercellese. “Bella ciao” dunque arrivò prima in Abruzzo, tra le file della Brigata Maiella. Più tardi in Emilia, nel 1944 e solo poco prima del 25 aprile 1945, data storica della Liberazione, fu cantata anche tra i partigiani del Settentrione. “Una canzone piacevole, inno di chi vuole un mondo nuovo, rispettoso della natura e dell’ambiente, un mondo senza pandemie” conclude Bermani a proposito di “Bella ciao”.

 

2 commenti riguardo ““BELLA CIAO”, A CANTARLA PER PRIMI FURONO I PATRIOTI DELLA BRIGATA MAIELLA

    • 24 Aprile 2020 in 15:24
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      Però non ho capito quale sarebbe la ricerca più autorevole…
      Bermani ha fatto delle ricerche con riscontri orali e senza prove scritte… Morrone ha detto che non ci crede fino a quando non le vede scritte… da questo come fa a diventare più autorevole ?

      Di fatto le uniche ricerche nel merito sono quelle di Bermani e quello che ci ha messo la faccia per primo è sempre Bermani !!! Inoltre Bermani è di Novara… non di qualche paesino della Maiella!!!

      Senza contare che la musica citata da Morrone è in piccolissima parte sovrapponibile a “Bella Ciao”…

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