IL CORONAVIRUS FA SPARIRE ANCHE I MANIFESTI DEI DEFUNTI

Se una persona in vita potesse scegliere in che periodo morire, certamente non sceglierebbe il tempo del coronavirus. Senza amici e parenti, senza rito funebre, senza il ricordo del parroco e senza nemmeno il manifesto funebre affisso sui muri della città.
Tra i più penalizzati dal virus, infatti, ci sono proprio i defunti. Tre o massimo quattro persone, i parenti più stretti, autorizzati ad assistere  all’ultima benedizione del prete davanti all’ingresso del cimitero e poi l’oblio più assoluto. A rendere questa situazione ancora più paradossale e triste  è arrivata la decisione del Comune di sospendere in questo periodo  le affissioni dei manifesti, compresi quelli funebri. Come se attaccare un manifesto negli spazi  appositi della città, potesse essere motivo di contagio. E nemmeno se la decisione fosse stata presa dalla ditta che ha la concessione delle affissioni, il Comune sarebbe immune da colpe. E in questa incredibile situazione qualche cittadino, per rispettare quella che è una tradizione consolidata nel tempo,  ha deciso di ricorrere al fai da te, attaccando i manifesti funebri anche dove non poteva farlo, andando incontro a probabili sanzioni. Una situazione alla quale bisogna mettere subito mano e risolvere, perché la civiltà di una comunità si vede anche nel rispetto dei defunti.