VILLA GIOIA, DOPO LA BEFFA IL DANNO

Il danno dopo la beffa. La marcia indietro dell’Asl sull’utilizzo di Villa Gioia, la struttura che da anni attende di entrare in funzione e che avrebbe dovuto accogliere pazienti in convalescenza, dopo il contagio da virus, ha provocato una perdita economica di cinquemila euro per il proprietario della struttura, Sante Ventresca. Per rendere immediatamente fruibile l’edificio Ventresca era stato autorizzato a procedere alle operazioni necessarie per gli allacci delle utenze e per le altre incombenze, come servizi igienici, funzionalizzazione delle caldaie e la sistemazione di altre infrastrutture in cucina e nelle camere. Lavori che puntualmente sono stati eseguiti. “La firma di questa convenzione, oltre che fornire un servizio per il territorio e per i nostri concittadini – afferma il responsabile di Villa Gioia, Ventresca –  per noi era importante anche perchè quel poco guadagno che avremmo incassato sarebbe servito a mandare avanti il centro diurno, che da anni è alle prese con difficoltà economiche perchè non ci vengono assegnate le rette pro capite per i nostri assistiti. In questi anni abbiamo tutto da soli, lavorando per spirito di volontariato e devo ringraziare tutti i ragazzi che ci sono stati vicini per darci una mano. Ma adesso è ora che la politica si assuma le proprie responsabilità dando alle persone che hanno avuto meno fortuna nella vita un giusto riconoscimento”.