I 99 ANNI DI GILBERTO MALVESTUTO, SIMBOLO DELLA BRIGATA MAIELLA

Compie 99 anni oggi Gilberto Malvestuto, l’ultimo ufficiale sopravvissuto della Brigata Maiella, unica formazione partigiana decorata con la medaglia d’oro al valor militare della Resistenza. Per i sulmonesi e per gli abruzzesi è un simbolo quel vegliardo che a tutti continua ad indicare come essenziali i valori scaturiti dall’esperienza vissuta negli anni tra il 1943 e il 1945. Anni assai distanti da quest’epoca ma quei valori, sintetizzati nelle parole democrazia e libertà e conquistati a prezzo di sangue, sofferenze e lutti, restano immortali. Lucidissimo, integro, segue tutte le vicende dei tempi del coronavirus e pur ammettendo che “qui dove mi trovo mi arriva tutto ovattato, ho avuto un po’ di febbre anche io, ma non era niente di grave”, quando sente parlare di ‘guerra’ riferendosi alla pandemia ha un piccolo moto e dice che “la guerra è tutta un’altra cosa. Questo paese ha vissuto momenti peggiori, tutto questo passerà di sicuro e allora dovremo dimenticare e andare avanti. Il prossimo anno avrò 100 anni se Dio mi permetterà di arrivarci, ma io non voglio dimenticare mai le vicende della Resistenza”. “Come faccio a dimenticarmi quel ragazzo che morì accanto a me colpito da una raffica di mitra? Aveva un avvenire. Ed è morto per la Patria, per la libertà di questo paese – conclude Malvestuto – Onorato che vi ricordate di me, ma ricordatevi del desiderio di libertà che ci animava”.

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