DROGA IN GARAGE, L’ECONOMO DEL COMUNE TORNA AL LAVORO

Da questa mattina Armando Di Pietro, l’economo del Comune finito in carcere perché coinvolto nella vicenda di droga che ha portato all’arresto di cinque persone e al recupero da parte della guardia di finanza di Sulmona, di un chilo e mezzo di cocaina e 14 chili di hashish, è tornato al lavoro a Palazzo San Francesco. È stato ultimato infatti, il periodo di tre mesi di sospensione  che l’Ufficio provvedimenti disciplinari del Comune, coordinato dal segretario generale Nunzia Buccilli, aveva disposto nei confronti del dipendente. Si chiude quindi, con il ritorno al lavoro una brutta parentesi che ha coinvolto l’economo del Comune. Non si chiude, invece,  la vicenda  giudiziaria che lo vede coinvolto, con Di Pietro (difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta), che ora sarà chiamato a spiegare in che modo e per quale motivo é rimasto coinvolto nella storia di droga. Insieme a lui sono finiti sotto inchiesta Adriano Esposito, il corriere romano che a bordo di una 500 aveva portato il consistente quantitativo di droga nel suo garage di Sulmona, i due sulmonesi Guido Petrarca, di 25 anni e la sua fidanzata Daniela Marinilli di 32 anni, oltre a colui che è considerato la mente e il vero capo dell’organizzazione dedita allo spaccio di droga in città, Massimiliano Le Donne, ancora uccel di bosco e ricercato dopo aver fatto perdere le sue tracce subito dopo l’operazione della guardia di finanza.