UNITI CONTRO IL VIRUS IAIA E L’AMORE PER L’ABRUZZO: UN RESPIRATORE ANCHE PER L’OSPEDALE DI SULMONA

Il legame tra Il sogno di Iaia e l’Abruzzo è una di quelle storie che vanno oltre il tempo e lo spazio, fatta di quei sentimenti che permeano e riempiono l’anima in modo indissolubile. Da quando si è ammalata, l’Abruzzo è il luogo in cui, tra un ricovero e un altro, Ilaria tornava, coccolata da una terra che nel 2014 l’ha simbolicamente adottata con una raccolta fondi per consentirle di ricevere cure altamente specializzate negli Stati Uniti, che le hanno donato anni di vita insperati, anche se non sono state sufficienti a salvarla. “Iaia amava correre nei prati di Roccaraso e Pescocostanzo, rasserenata dal dolce profilo delle montagne, e giocare con i cuginetti, cullata dalle onde del mare cristallino di Fossacesia.” Ricorda così il suo angelo la mamma, Ida di Natale. Da alcuni anni la famiglia di Iaia si divide tra la regione d’origine e la Lombardia, in particolare la provincia di Bergamo, uno dei territori più duramente colpiti dall’emergenza del coronavirus, e in questo momento ha voluto far sentire forte il suo sostegno anche a tutti gli abruzzesi. Così oggi sono state donate due pompe di infusione dei farmaci al reparto di rianimazione del Covid Hospital G8 di L’Aquila. Il Dott. Marinangeli, Direttore della Rianimazione, esprime la sua profonda gratitudine per la sensibilità e la generosità dell’associazione Il sogno di Iaia e di tutti coloro che hanno donato e senza i quali sarebbe stato impossibile far fronte all’emergenza Covid. “Sono gesti commoventi che ci aiutano moltissimo nella pratica clinica e da un punto di vista psicologico.” Galeotta l’amicizia con lo chef stellato William Zonfa, che con la sua consueta umanità ha fatto da filo conduttore e che dichiara “Ho sempre aderito a campagne di sensibilizzazione e volontariato, a maggior ragione per Il sogno di Iaia e in questo caso per il mio territorio e per il dottor Marinangeli, uomo di grande sensibilità e professionalità!” Ma la Onlus sta portando avanti anche altre iniziative. Pochi giorni fa è stata fatta la donazione per un respiratore polmonare al Covid Hospital di Atessa, diretto dal Dott. Ferrante, uno al reparto di rianimazione dell’ospedale SS. Annunziata di Sulmona, diretto dal Dott. Vincenzo Pace, insieme all’associazione Diadeam e attrezzature CPAP all’ospedale di Lanciano, diretto dalla Dott.ssa Albanese. Senza dimenticare i più piccoli! Con l’iniziativa “Mascheriamoli tutti” ha donato mascherine ai bambini ricoverati nei reparti di oncologia pediatrica dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e dell’ospedale Santo Spirito di Pescara e sono in corso altri progetti a favore dell’ospedale di Castel di Sangro e di Romano di Lombardia. “Questi gesti d’amore – conclude Ida – sono l’abbraccio simbolico a tutti gli abruzzesi, perché il nostro affetto e la nostra gratitudine vanno oltre il tempo e lo spazio”.