PASQUA SENZA RITI, “SOLO UN FILM CHE SCORRERA’ NEGLI OCCHI DI TUTTI NOI”

Da Domenico Ciotti giovane sulmonese, trinitario di tradizione familiare e chef titolare di un ristorante a Bologna, (nella foto), riceviamo e pubblichiamo un pensiero sulla insolita Pasqua 2020 che ci apprestiamo a vivere, segnata dal dramma del coronavirus e perciò priva dei riti tradizionali della processione del Cristo Morto e della “Madonna che scappa”.

Non ci saranno i rientri del Venerdi Santo, gli arrivi dei treni regionali stracolmi, gli abbracci nelle stazioni ferroviarie. L’uscita del casello autostradale non avrà code, sarà aperta una sola corsia come una solita giornata infrasettimanale. Nessun finestrino mostrerà i visi stanchi ma felici dei viaggiatori. Non ci sarà corso Ovidio pieno, dove ci si ferma ad ogni passo per dirci “prima che parti ci prendiamo un caffè“, quel caffè che quest’anno non prenderemo mai ! I portoni di quelle due chiese che si aprivano tra la palpitazione e l’emozione della gente rimarranno chiusi e si avvertirà solo il vuoto. Non ci sarà il “pronti, a puz … via”‘, non ci sarà lo “struscio” che rimbomba nel silenzio. Non ci sarà il Miserere che fa tremare i sanpietrini. Gli scalini dell’Annunziata saranno deserti e non ci sarà la corsa ad accaparrarsi il primo posto. Non ci sarà il fruscìo di voci e il boato all’apertura di san Filippo alle 12 di domenica, non ci sarà lo sguardo fisso sul centro della piazza e il silenzio assordante anche dei più scettici. Ci sarà solo il film di tutto questo che scorrerà con malinconia negli occhi di tutti noi.