UN SULMONESE IL PRIMO MEDICO TOSCANO CHE “CADE” SUL FRONTE COVID

Tra una settimana avrebbe compiuto 64 anni. Ma il dottor Giandomenico Iannucci, originario di Sulmona e medico di famiglia a Scarperia, in provincia di Firenze, non ce l’ha fatta. E’ lui il primo medico toscano a cadere sul fronte della lotta al coronavirus. La tragedia del medico toscano è assai simile a quella di un altro valente medico sulmonese, Gino Fasoli, deceduto quindici giorni fa, ad Ome, in provincia di Brescia, rientrato in servizio, nonostante il pensionamento, proprio per curare pazienti covid. Figlio di stimati insegnanti di scuola elementare a Sulmona, nella “Lola Di Stefano”, durante gli anni Settanta, i maestri Feliciano e Ines, Iannucci ha perso la vita per essere al fianco ogni giorno dei suoi pazienti. Iannucci era residente a Montorsoli, nel comune di Sesto Fiorentino, ma da decenni aveva l’ambulatorio a Scarperia. A metà marzo è risultato positivo al coronavirus. Secondo Vittorio Boscherini, il segretario fiorentino di Fimmg, il principale sindacato dei medici di famiglia, «è estremamente probabile che Iannucci sia stato contagiato da un paziente, mentre lavorava. Per due motivi: primo, perché nella stagione influenzale un medico di famiglia non ha vita sociale, lavora dalla mattina alla sera, figurarsi ora col Covid; secondo, perché non aveva, esattamente come tutti i medici di famiglia, protezioni adeguate sul posto di lavoro. Nonostante l’ultima ordinanza della Regione sui dispositivi di protezione stiamo ancora aspettando l’arrivo delle mascherine. È una situazione inaccettabile».Iannucci a 27 anni si era laureato in Medicina a Firenze. Specializzato in nefrologia, aveva però dedicato la sua vita professionale al territorio, con lo studio a Scarperia. Assai conosciuto e stimato per la sua serietà professionale Iannucci lascia tanti ricordi anche a Sulmona, dove di tanto in tanto tornava per rincontrare familiari ma anche amici di scuola e di gioventù.