VILLA GIOIA DIVENTA CASA DEI CONVALESCENTI DA COVID 19

Il Covid oltre a creare dolore e angoscia riesce a fare anche miracoli. Realizzata da sette anni e mai utilizzata dopo essere stata inaugurata nel 2013, Villa Gioia è stata scelta dalla Regione come struttura a ospitare pazienti Covid. In particolare per l’isolamento domiciliare delle persone guarite dal coronavirus che devono chiudere il ciclo dopo le cure ospedaliere fino a ottenere il risultato negativo del tampone. A dare il parere favorevole è stato ieri il funzionario della protezione civile Silvio Liberatore al termine del sopralluogo nella struttura che si trova sulla strada che da Sulmona porta a Introdacqua. Villa Gioia presenta i requisiti affinchè venga destinata a uso alloggio, per i pazienti risultati positivi al Covid-19 già ospedalizzati, o che non possono restare presso il proprio domicilio, e/o le persone in sorveglianza sanitaria, isolamento fiduciario o permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il proprio domicilio”, scrive il funzionario della Protezione civile. Per rendere operativa la struttura Regione e proprietario dell’immobile, Sante Ventresca, attuale presidente del Centro Diurno di Cantone, dovranno firmare una convenzione per la consegna successiva alla Asl.  “Ho accompagnato personalmente la Protezione Civile per effettuare una serie di sopralluoghi per reperire alloggi per il personale sanitario e per i pazienti clinicamente guariti”, sottolinea l’assessore comunale Salvatore Zavarella che ringrazia l’associazione Aias per la messa a disposizione della struttura. Per l’alloggio degli operatori sanitari impegnati sul fronte è stato individuato l’Hotel Sagittario di Bugnara.

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