NOTTE DEL 5 APRILE CON LUCI AI BALCONI PER VITTIME DEL TERREMOTO E DEL CORONAVIRUS

Tutti gli italiani potranno illuminare i loro balconi alla mezzanotte del prossimo 5 aprile per ricordare sia le vittime del terremoto dell’Aquila del 2009 che le vittime più recenti del coronavirus. Infatti l’anno del decennale del sisma si concluderà senza la consueta fiaccolata nella notte tra il 5 e il 6 aprile e non poteva essere altrimenti con l’emergenza in corso. Obiettivo dei comitati dei familiari delle vittime e del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi che hanno condiviso la decisione con Arcidiocesi e Prefettura è onorare la memoria delle 309 vittime ma anche quella di tutti coloro che nel Paese si sono spenti senza una carezza, senza un conforto di un familiare, senza nemmeno la vicinanza di un familiare o di un amico, a causa del coronavirus. Saranno illuminati poi i luoghi maggiormente colpiti dal terremoto come via XX settembre, casa dello studente, piazzale Paoli, via Gabriele D’Annunzio e Convitto. In piazza alle 23.30 una fiaccola simbolica sarà accesa dal Prefetto e da uno dei sindaci dei comuni del cratere. Poi l’omaggio alle vittime del sisma nella cappella della chiesa delle Anime Sante, la santa messa a porte chiuse e alle 3 e 32 i 309 rintocchi delle campane. Per quest’anno si è scelto dunque di fare un’unica commemorazione unendo idealmente con il Paese che piange. L’appello dei comitati e del sindaco è rivolto a tutta Italia. Si chiede di illuminare le finestre e i balconi alla mezzanotte del 5 aprile con una candela o con la luce del cellulare.