ASL, VIA AL LAVORO AGILE

 

Il carattere diffusivo dell’epidemia COVID-19 e il rapido incremento dei casi di contagio nonché la presenza di soggetti positivi al virus sul territorio regionale impongono l’adozione di misure urgenti atte a consentire modalità di svolgimento della prestazione lavorativa in termini di flessibilità, così come, peraltro, disposto dalle disposizioni normative susseguitesi negli ultimi giorni.

La necessità di fronteggiare l’attuale emergenza impone l’immediata adozione delle presenti prime misure straordinarie per consentire l’accesso al c.d. “lavoro agile”, ferma restando la facoltà per l’Amministrazione di adottarne futuri aggiornamenti e/o integrazioni.

E’ in questo contesto che si inserisce la recente procedura adottata dalla Asl Avezzano, Sulmona, L’Aquila e approvata con deliberazione in corso di pubblicazione, applicabile a tutto il personale dipendente a tempo indeterminato o a tempo determinato della ASL 1 Avezzano Sulmona L’Aquila sia del comparto che della dirigenza, di qualsiasi profilo e di qualsiasi ruolo, che svolga attività di natura tecnico-amministrativa all’interno delle UU.OO. dei Dipartimenti Amministrativo e Tecnico e dei Servizi di Staff, attività che il Direttore/Responsabile, per quanto di competenza, ritenga compatibile con le innovative modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa da remoto, senza pregiudizio per la funzionalità dell’intera U.O. né della qualità del servizio.

La procedura è applicabile altresì, alle medesime condizioni, al personale con contratto di somministrazione o di supporto amministrativo ai servizi di qualsiasi profilo e di qualsiasi ruolo, pure operante all’interno delle UU.OO. dei Dipartimenti Amministrativo e Tecnico e dei Servizi di Staff, previa intesa con l’O.E.aggiudicatario del relativo contratto.

In ogni caso, la procedura non può essere applicata al personale impiegato nei servizi direttamente coinvolti nella gestione dell’emergenza epidemiologica in atto, né al personale che svolga attività socio-assistenziale e di cura che richiede contatto diretto con i pazienti, né per il personale impiegato in attività che prevedono l’utilizzo costante di strumentazione non utilizzabile da remoto.

L’accesso alle modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa è consentito, su istanza dei dipendenti interessati, su modulistica approvata, dal Direttore/Dirigente Responsabile in via prioritaria ma non esclusiva:

ai lavoratori portatori di patologie che li rendono maggiormente esposti al contagio (come attestato da certificato medico);

ai lavoratori che si avvalgono di servizi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa (come da apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione dell’interessato di ricorso esclusivo o prevalente ai mezzi pubblici per il raggiungimento della sede di lavoro);

ai lavoratori sui quali grava la cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia (come da apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione dell’interessato in cui è precisato anche che l’altro genitore non usufruisce di altri istituti finalizzati alla cura dei figli).

L’autorizzazione allo svolgimento di lavoro agile comporta per il dipendente il diritto a svolgere la prestazione lavorativa al di fuori delle sedi della ASL Avezzano Sulmona L’Aquila presso il proprio domicilio privato, con assunzione di ogni responsabilità in ordine al rispetto dei requisiti generali dei luoghi di lavoro (adeguatezza dei locali per lo svolgimento di attività lavorativa, impiantistica a norma, idoneità della postazione di lavoro) oltre che per eventuali oneri connessi (ad esempio utenze per elettricità e riscaldamento), con obbligo di rispettare per quanto possibile le indicazioni in materia di sicurezza dei videoterminalisti.

La soluzione tecnologica adottata dalla A.S.L. per consentire l’accesso dei dipendenti autorizzati allo “smart working” alla rete aziendale, per utilizzare i servizi informatici necessari allo svolgimento delle proprie attività, è basata su un cluster di due apparati. Le due macchine lavorano insieme per offrire un sistema in H.A.(Alta Disponibilità) per gli accessi in V.P.N. (Virtual Private Networking), che è la tecnologia che consente di collegare computer al di fuori della rete aziendale attraverso un canale cifrato con la rete interna, in modo da renderli virtualmente parte di essa come se fossero presenti localmente. Al momento la configurazione consente l’accesso a 100 postazioni contemporaneamente, numero in fase di ampliamento, ma l’hardware installato consente di arrivare fin ad un massimo di 5000. Dal punto di vista tecnologico la soluzione V.P.N. è riconosciuta come tra le più avanzate in questo campo sul mercato mondiale.

Continua l’impegno dell’Azienda a garantire la funzionalità dei servizi, con particolare attenzione alla tutela della salute dei propri collaboratori, in questo momento particolare.