INCHIESTA SU VERBALE COGESA ARCHIVIATA PER L’ASSESSORE MARIANI

Archiviazione decisa dal Gip del Tribunale di Sulmona, Daniele Sodani, per l’assessore comunale al Bilancio e alle Partecipate, Stefano Mariani, presidente del comitato di controllo analogo del Cogesa e per la dipendente della società, Vincenza Santarelli, che erano finiti sotto inchiesta con l’accusa di aver falsificato un verbale, nel settembre del 2018, riguardante il bando di assunzione di personale nella società Cogesa. Il Gip ha stabilito che il fatto non costituisce reato, perchè non ci fu alcun verbale falso né dolo da parte dei due indagati di falsificare l’atto. La magistratura avviò l’inchiesta  dopo che l’amministratore unico del Cogesa, Vincenzo Margiotta, decise di depositare in Procura la documentazione ed il verbale della seduta del comitato del controllo analogo. Sei sindaci, appena emesso il comunicato stampa riguardante il bando di assunzione del personale, contestarono lo stesso verbale sostenendo che quanto riportato, vale a dire la dicitura “deliberato” per il via libera alla formazione delle graduatorie, non corrispondesse al vero. Il giudice Sodani, pronunciandosi sulla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura della Repubblica, ha stabilito il non luogo a procedere per Mariani e la dipendente Cogesa  in mancanza dell’elemento oggettivo perché “pur non essendoci un formale deliberato”, si tratta della “rappresentazione di un discorso che ha avuto luogo”. La Procura aveva quindi chiesto l’archiviazione e il giudice ha firmato l’apposito decreto il 22 gennaio scorso. L’assessore Mariani che questa mattina ha annunciato l’archiviazione dell’inchiesta con una conferenza stampa dal canto suo non ha escluso di procedere nei confronti dei sei sindaci per la dimostrata infondatezza delle loro accuse. “Cosa devo pensare che i miei accusatori siano stati distratti, scordarelli o forse imprudenti nelle loro affermazioni?” si è chiesto l’assessore. Così come l’assessore ha protestato per il fatto che alcuni consiglieri comunali di minoranza, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, hanno stigmatizzato la sua conferma ad assessore, “ignorando che l’inchiesta era stata già conclusa con un’archiviazione e rivelandosi quindi imprudenti nelle loro affermazioni”. Invece resta ancora aperto il procedimento nel quale è indagato l’amministratore unico, Vincenzo Margiotta, per false comunicazioni sociali.