PROCESSO ANZINI, INTERROGAZIONE DELLA LEGA SU PARTE CIVILE “VIETATA” AI CARABINIERI

Il caso della mancata costituzione di parte civile dell’Arma dei Carabinieri nel processo per la tragica fine dell’appuntato sulmonese Emanuele Anzini, finisce in Parlamento. Due deputati della Lega, Daniele Belotti e Gianni Tonelli, hanno presentato un’interrogazione, a risposta scritta, al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro della Difesa e al ministro dell’Interno sul diniego ritenuto assurdo, da parte dell’Avvocatura dello Stato, opposto alla costituzione di parte civile dell’Arma dei Carabinieri. Un diniego che come ricordano i due deputati ha indignato tutti, cittadini e carabinieri. Nell’interrogazione i due esponenti della Lega chiedono spiegazioni su questa vicenda e, se e quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare, affinché sia riconsiderata la decisione dell’Avvocatura dello Stato di Brescia, consentendo la costituzione di parte civile dell’Arma dei carabinieri al dibattimento che inizierà domani, 14 febbraio. Per i due parlamentari “il diniego a costituirsi parte civile rappresenta un’umiliazione verso un proprio carabiniere, arruolato da oltre 20 anni, morto durante il servizio”. Sempre secondo Belotti e Tonelli, la costituzione di parte civile in un caso come questo assume anche un valore simbolico di vicinanza e tutela dello Stato nei confronti dei propri uomini in servizio nell’Arma dei Carabinieri.



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