A DIFESA DELLA CASERMA DEL CARCERE LA UIL CHIAMA A RACCOLTA TUTTE LE ISTITUZIONI

Sulla vicenda della chiusura della caserma del carcere il segretario territoriale della Uil Penitenziari, Mauro Nardella, chiama a raccolta tutti i rappresentanti istituzionali del territorio e propone l’istituzione di una task force a difesa del presidio. “La grave situazione riguardante la caserma agenti della Casa Reclusione di Sulmona per la quale, sembra, sia stata dichiarata l’inagibilità sismica, non può e non deve essere sottaciuta agli organi politici competenti per territorio – afferma Nardella – Per questo motivo invierò richiesta formale di immediata avocazione della problematica ai rappresentanti politici  regionali e locali, affinché fungano da supporto al direttore del carcere peligno per cercare insieme di dirimere la delicata problematica”. “Anche Il ministro Bonafede e lo stesso Prefetto dell’Aquila non potranno non essere chiamati in causa atteso che, in virtù della loro diretta competenza, non devono permettere che una struttura carceraria che presto conterà 700 detenuti tutti di elevato spessore criminale in essa reclusi, non sia dotata di una struttura alloggiativa per il personale di Polizia Penitenziaria – continua il segretario della Uil Penitenziari – tante volte il personale che in esso alloggia ha tolto, infatti,  parecchie castagne dal fuoco. Vedasi ad esempio le frequenti emergenze che si sono avute in ordine ai terremoti che hanno caratterizzato il periodo storico che va dal 2009 in poi e che non hanno prodotto drammatiche criticità proprio in conseguenza dell’immediato supporti dato dagli agenti accasermati”.
“L’apporto dei 50 agenti in media “ospitati” quotidianamente nella caserma di Piazzale Vittime del Dovere e che offrono il loro contributo in tal senso è sicuramente propedeutico al mantenimento di sufficiente sicurezza in una realtà presso la quale proprio non ci si può permettere di farne a meno – conclude Nardella – la task force che la Uil chiede di attivare spero si consolidi presto e porti i suoi frutti senza perdita di prezioso tempo”.