“FERDINANDO”, IL DRAMMA DELLA DECADENZA DEI BORBONI E L’UNITA’ D’ITALIA

“Ferdinando” è il dramma che sarà presentato, domani, primo febbraio, alle 21, al Teatro comunale Caniglia di Sulmona. E’ un dramma psicologico inquadrato nella difficile cornice storica dell’Italia e di quello che fu il Regno di Napoli, poco dopo l’Unita’. Pochi i personaggi in scena che rappresentano i meandri e i mascheramenti attraverso cui la mente umana procede per procurarsi provvidenziali alibi che giustifichino comportamenti immorali. Rifiuto di una realtà difficile da accettare, servilismo ipocrita fino all’eccesso, una religiosità tutta e solo di parata, il richiamo di una sessualità aggressiva nella sua tenera ed angelica apparenza, sono i fili tematici attraverso i quali i personaggi si aggirano guardinghi, con la loro serpigna e vicendevole diffidenza,le loro beghine alleanze che tingono di un nero atro situazioni e dialoghi che sanno di arsenico e cicuta mescolati al miele dell’inganno. Capolavoro del Teatro del secondo ‘900, “Ferdinando” merita di essere osservato con attenzione perché se ne colga l’anima. Coraggiosi gli attori che affrontano un testo particolare,estremamente difficile che dal palco ha la peculiarità di scendere per serpeggiare in platea,nei palchi,dove si rimane incantati da quello che è definibile un “unicum”nella storia del teatro di tutti i tempi.