OMAGGIO A DUE EROI PELIGNI NEL GIORNO DELLA MEMORIA

Nel giorno della memoria è stato reso omaggio a due cittadini peligni che patirono la terribile esperienza della deportazione nei lager nazisti, Rocco Di Pillo e Mario Fusco. A Pratola Peligna il sindaco, la giunta comunale, l’Associazione nazionale dei Partigiani (Anpi), il parroco della comunità di Pratola, padre Renato Frappi ed alcuni cittadini hanno reso omaggio a Rocco Di Pillo, con una cerimonia che si è svolta nella strada che gli è stata intitolata. Di Pillo, condannato per disobbedienza continuata durante il servizio militare alla pena di due anni e sei mesi di reclusione venne rinchiuso nel reclusorio di Pizzighettone. Dopo l’armistizio venne deportato prima nel campo di Natzweiler-Struthof e poi in quello di Flossemburg. Uomo d’animo assai forte Di Pillo riuscì a resistere alla durissima vita nei lager e nel 1945 tornò in Italia. Cinque anni fa ai familiari venne consegnata la medaglia d’onore alla memoria e nel 2016 il Comune di Pratola decise di intitolargli una strada. Invece una medaglia d’onore è stata consegnata in una cerimonia solenne, nell’aula consiliare del Comune di Pescara, a Tonio Fusco, figlio di Mario, militare originario di Anversa degli Abruzzi, anche lui deportato nei campi di lavoro in Germania, dopo l’armistizio del 1943, facendo ritorno al suo paese solo nel luglio 1945.  A consegnare l’onorificenza il sindaco di Pescara, Carlo Masci.



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