FONDI BIMILLENARIO, MEET UP GRILLO: LA CITTA’ SENZA UN’AUTOREVOLE GUIDA

Il Meet Up Amici di Beppe Grillo di Sulmona prende spunto dal fatto della perdita dei fondi del Bimillenario, nulla dicendo al riguardo ma allargando il discorso alla mancanza di unità e autorevolezza politica del governo della città. “Perché se è vero che i fondi andranno persi è anche vero che la non unità politica, la non collaborazione, il non affiatamento e la conseguente mancanza di autorevolezza politica di chi governa una città, per forza di cose comportano un deterioramento a livello strutturale di ogni possibile progetto per il futuro” affermano i portavoce del Meet Up, Mirko Mocellin e Raffaello La Cioppa. “In un ambito in cui nessuno ha veramente potere per governare la città o tutti sono corresponsabili o tutti possono dare la colpa agli altri e magari sperare di cavarne un utile strumentale: è facile oggi, ad esempio, per un PD qui appena ricostituitosi (come capita molto di frequente, fra divisioni, fuoriuscite, denunce reciproche e tradimenti), assente “veramente politico” da molto tempo sui molti temi, svegliarsi d’improvviso e rialzare la testa o puntando il dito sul sindaco o difendendo l’inefficacia della sua Pezzopane, quando a Palazzo San Francesco ha direttamente (attraverso i suoi interpreti) preso parte al disfacimento delle varie “maggioranze” per inseguire strategie non politiche ma di interessi personalistici – sostiene il Meet Up – per converso, su altri fronti, quelli creati dal nulla e sul nulla da un Gerosolimo, assistiamo a grandi risolutori di problemi che non hanno alle spalle nessuno. Non una squadra, non un’idea, non un potenziale. Pacchetti di voti costruiti su castelli di sabbia che al primo calore si sbriciolano. E senza unità la forza è debole e non è in grado di risolvere nulla. I sistemi burocratici sono talmente complessi che senza una linea compatta, precisa e forte ai limiti della rivoluzione sono impossibili da sbrogliare”. Secondo il Meet Up coalizioni di liste unite intorno ad un sindaco hanno solo lo scopo di racimolare voti, senza portare frutti alla città ma con l’unico obiettivo di realizzare propri interessi, un fatto “imbarazzante e offensivo per l’intelligenza dei cittadini”. Il Meet Up ritiene invece che per cambiare occorre un gruppo forte, “che non debba passare i giorni a ragionare su come fare contenti gli alleati ma a trovare soluzioni innanzitutto sulla velocizzazione degli iter che bloccano la città: ristrutturazioni, adeguamenti, infrastrutture, mobilità, ambiente, pulizia, ordine. Poi dovrà incentivare le opportunità di incamerare fondi sulla base di progetti ambiziosi. Pochi semplici punti concreti. E dovrà farlo subito e non alla fine di un’amministrazione che fisiologicamente non ha potuto ottenere quanto si era prefissata al momento della campagna elettorale”. E il Meet Up conclude precisando che sta già lavorando alla creazione di queste condizioni per il cambiamento della città.