LA CENSURA DI GUERRA NEL VOLUME “IL PANE SARA’ CONTATO A BRICIOLE”

“Il pane sarà contato a briciole. Censura di guerra nella provincia dell’Aquila 1940-1943”, a cura della Textus Edizioni, scritto da Giovanni De Blasis, medico e cultore di storia regionale, sarà presentato giovedì prossimo, 16 gennaio, alle 17, nella sede della sezione sulmonese dell’Archivio di Stato, in viale S.Antonio.  Nel volume vengono riportati brani di lettere scritte dai soldati e dai loro familiari durante la Seconda Guerra mondiale e mai giunte a destinazione perché bloccate dalla Commissione di censura aquilana. Le Commissioni potevano bloccare le lettere dal contenuto ritenuto compromettente per il segreto militare o che, secondo il censore, esprimeva sfiducia nell’esito positivo della guerra. In alcuni casi, come spiega l’autore, “le commissioni rendevano illeggibili, con un tratto di inchiostro di china, le frasi che potevano deprimere il morale dei combattenti o dei familiari a casa. Le frasi censurate venivano trascritte in rapporti che venivano poi spediti al ministero degli Interni e della Guerra. Facendo queste operazioni, il censore ha reso, inconsapevolmente, un grande servizio alla storia, in quanto ha fermato sulla carta notizie e sentimenti che altrimenti sarebbero andati perduti. Dunque è la storia della guerra raccontata dal basso, con gli occhi di chi la combatteva e ne subiva le terribili conseguenze“. Interverranno gli storici Enzo Fimiani e Mario Setta. Coordinerà i lavori dell’incontro il giornalista Ennio Bellucci.



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