PIACENTE ANNUNCIA: DI MASCI ED EX GRUPPO PD FUORI DAL PARTITO

“Bruno Di Masci, Antonio Di Rienzo, Fabio Ranalli e Claudia Fauci, consiglieri comunali ex Pd, sono fuori dal partito, anche perchè non hanno rinnovato la tessera e sarà loro inibito di reiscriversi perché hanno avuto comportamenti incompatibili con la comunità politica del Pd”. Lo ha annunciato oggi pomeriggio il commissario del circolo dem di Sulmona e segretario provinciale Pd, Francesco Piacente, leggendo il verbale della commissione regionale di garanzia del partito. Un congedo quello di Piacente dal ruolo di commissario del circolo, rivestito per quasi un anno, che nei suoi auspici segna la conclusione di un ciclo assai travagliato per il partito locale. Il commissariamento seguì infatti alla decisione dell’allora gruppo consiliare Pd, nel febbraio dell’anno scorso, di aderire all’appello del sindaco Annamaria Casini per la costituzione di una giunta di salute pubblica, tuttora in carica. “Da quella decisione scaturirono le dimissioni in blocco della segreteria del circolo e le reazioni della segreteria provinciale e regionale, che commissariò il circolo” ha ricordato Piacente. Ora il Pd guarda al congresso di circolo indetto per domenica prossima, 12 gennaio, quando gli iscritti, circa trecentocinquanta, sceglieranno i nuovi dirigenti, eleggendo il segretario di circolo. Il congresso sarà probabilmente unitario, con una sola lista in campo e naturalmente un solo candidato-segretario. I nomi più accreditati per l’elezione a segretario al momento sarebbero quelli di Sandro De Panfilis, che è stato subcommissario di Piacente e dell’ex assessore provinciale Teresa Nannarone. Edilizia scolastica, vertenza Valle Peligna, ambiente, sanità, società partecipate sono gli obiettivi di programma che il Pd sulmonese si pone, mentre in questi mesi, come ha sottolineato Piacente, i democratici sono stati “sempre sul pezzo”, attenti alla realtà politica cittadina, in decisa opposizione, sia pure extraconsiliare, alla giunta Casini e alla maggioranza. Per Piacente il nuovo cammino intrapreso dal Pd locale avrebbe avuto anche il conforto delle urne, nelle elezioni europee, aumentando i consensi del 10% senza dire però che in quella tornata elettorale anche altre componenti, ora fuori dal partito, votarono il simbolo.