DA OGGI VISITE GRATIS LA PRIMA DOMENICA DEI MESI INVERNALI ALL’ABBAZIA

La prima domenica del mese, almeno per la stagione invernale, sarà possibile visitare gratuitamente l’Abbazia Celestiniana. Mentre per le altre domeniche il monumentale complesso sarà aperto solo su prenotazione per gruppi superiori a 15 persone, pagando ii biglietto di 4 euro a persona. La decisione è del Ministero dei Beni e Attività Culturali – Polo museale d’Abruzzo, per incentivare la conoscenza del complesso celestiniano, ancora poco noto, soprattutto dopo i lavori di restauro portati avanti nella chiesa di S.Spirito, conclusi nel 2018 e da allora non è stata presa nessuna iniziativa per favorire la conoscenza di questo monumento. Il restauro realizzato ha interessato diversi aspetti, che spaziano dallo scavo archeologico dell’area presbiteriale per riportare alla luce le memorie dell’originario impianto absidato medievale, alle opere di rafforzamento locale (tiranti metallici, verifiche e consolidamenti locali di volte, consolidamenti e restauri di intonaci e stucchi in elevato, ecc.), dall’impiantistica (riscaldamento, illuminazione, impianti idrici, elettrici), alle tinteggiature, alle nuove pavimentazioni e al recupero di quelle di pregio esistenti, oltre al restauro dell’imponente coro ligneo settecentesco, della grande tela seicentesca raffigurante “La discesa dello Spirito Santo”, della cantoria in legno intagliato e dorato del 1681, dei dipinti murali della cupola e della sagrestia, degli altari in marmi policromi, dello stemma pavimentale e degli apparati decorativi in stucco. Nella parte dello scavo archeologico, dove sono state rinvenute numerose testimonianze del passato di massimo splendore dell’Abbazia, è prevista la realizzazione di un’area espositiva che consenta la lettura delle varie fasi del monumento e valorizzi la figura di Celestino V documentandone l’operato. Si è all’inizio di un progetto che mira alla valorizzazione dell’intera area celestiniana comprendendo anche le testimonianze storiche dell’eremo di Celestino e Campo 78. Anche se grida vendetta la situazione di abbandono in cui versa il sito archeologico di Ercole Curino e l’incredibile stallo al quale ancora è condannato il punto ristoro ai piedi dell’eremo celestiniano. Ogni domenica decine e decine di turisti salgono verso il luogo sacro senza trovare nessuna possibilità di poter acquistare bibite o panini per rifocillarsi. Il punto ristoro da sei anni è ancora chiuso, spesso in questi ultimi oggetto di atti vandalici, proprio a causa dell’assenza di custodia a cui è relegato. Gli orari di visita, dal martedì al sabato, 9-13, stessi orari della domenica.