PREMIO DI LORENZO, LA SPERANZA DAL SORRISO DI FABRIZIA

“All’attacco terroristico abbiamo reagito con i nostri valori di democrazia e di libertà, e l’Italia, quando è coeso in questi valori, è un paese sempre forte”. Così il ministro degli Affari Europei Vincenzo Amendola è intervenuto nel corso della cerimonia di assegnazione del premio intitolato a Fabrizia Di Lorenzo che si è svolta questa mattina nel Liceo Giambattista Vico. Al concorso hanno preso parte 32 studenti provenienti da diversi istituti superiori abruzzesi ed il tema assegnato ai concorrenti riguardava l’importanza della cittadina europea ed i suoi valori. Vincitore del premio è il pratolano Alessio Giuffrida del Liceo Scientifico “Enrico Fermi”, a seguire sono stati premiati Elisa Di Lello, Roberta Russi, Irene Rosi, Chiara Romanelli, Valerio Tritapepe, Flavia Liberatore, Rita Santucci e Leonardo Cannella. Prendendo la parola, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri invece ha sottolineato come la legge istitutiva del premio Di Lorenzo ha avuto un iter rapido ed il merito va attribuito, per questo, all’intero assise regionale. “Il significato profondo che ci ha mosso nell’approvazione di questa legge, oltre al ricordo della tragedia che ha colpito la famiglia di Fabrizia e l’intera Europa, è la conferma della nostra più totale opposizione al fanatismo ed al terrore, perché vogliamo che vinca la libertà, la speranza ed il bisogno di cercare benessere in qualsiasi posto del mondo. Vogliamo quindi che vincano i valori che Fabrizia incarnava, valori fondanti della nostra nazione e dell’Europa”. Il momento che ha preceduto la premiazione è stato animato dalla VicOvidio band, formata da tutti allievi del polo umanistico e diretta da Maurizio Ricciotti. Anche il sindaco Annamaria Casini e la senatrice Gabriella Di Girolamo hanno portato il loro saluto sottolineando come “la strada della rinascita dell’intero paese passa proprio per la riscoperta di quei valori nei quali Fabrizia ha sempre creduto”, mentre Fabrizio Politi, docente dell’Università dell’Aquila ha ricordato il valore dell’Unione Europea citando una frase dello statista britannico Winston Churchill. Presenti alla cerimonia anche i consiglieri regionali Giovanni Legnini ed Antonietta La Porta. La mattinata si è conclusa con la toccante cerimonia della posa della prima pietra della scultura dedicata a Fabrizia Di Lorenzo che rappresenta “l’albero dell’accoglienza”. La scultura rappresenta due mani che si incrociano ed insieme sorreggono il mondo, simbolo di unione e fraternità tra tutti gli uomini. L’opera è stata realizzata dallo scultore molisano Alessandro Caetani vincitore del concorso di idee bandito nel 2018. La collocazione materiale della scultura è stata curata dalla ditta sulmonese Gruppo Autotrasporti. La benedizione del vescovo Michele Fusco, che ha voluto con un breve preghiera sottolineare il valore del sacrificio di Fabrizia, ha concluso la mattinata.

Lorenzo Marsicola



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