SARA’ RIESUMATA LA SALMA DEL SULMONESE CORAZZINI, I FAMILIARI VOGLIONO FARE LUCE SULLA TRAGEDIA

Primo atto dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Pescara sulla morte del macellaio sulmonese, Maurizio Corazzini, sarà la riesumazione della salma per eseguirne l’autopsia. L’incarico all’anatomopatologo sarà affidato nella giornata di domani dal sostituto procuratore Marina Tommolini. Bisognerà accertare le cause effettive del decesso del cinquantottenne sulmonese, avvenuto il 20 novembre scorso, a seguito di un intervento chirurgico per l’asportazione di polipi dal colon. Un intervento eseguito nell’ospedale di Popoli in day hospital. Il giorno stesso dell’intervento l’uomo era tornato a casa. Dimesso dall’ospedale Corazzini ha accusato nel pomeriggio forti dolori all’addome con una gamba che si è gonfiata. Recatosi la mattina successiva al pronto soccorso dell’ospedale di Popoli, il macellaio è stato trasferito subito nell’ospedale Santo Spirito di Pescara. I medici hanno sottoposto l’uomo a nuovo intervento chirurgico che purtroppo il paziente non ha superato. Per ora unico indagato nel procedimento è il medico Marco Basile per l’ipotesi accusatoria di omicidio colposo aggravato. A chiedere che sia fatta piena luce sulla tragedia sono stati i familiari, che hanno indicato come avvocati di fiducia Alessandro Margiotta e Alberto Paolini. In un primo tempo i familiari avevano deciso di non procedere ad azioni legali. Poi c’è stato un ripensamento della decisione.



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