MALTRATTAVA LA SUA EX INCINTA, 1 ANNO E 6 MESI A UN MURATORE DI VITTORITO

Accecato dalla sua gelosia la picchiava e la maltrattava anche in stato di gravidanza. Ieri il giudice monocratico del tribunale di Sulmona Francesca Pinacchio, lo ha condannato a un anno e sei mesi di reclusione, al risarcimento della parte civile da liquidare in separata sede oltre al pagamento delle spese processuali.  A finire sotto processo accusato di stalking e di lesioni E.A. un muratore di Origini siciliane di 41 anni (non mettiamo il nome per esteso per tutelare le vittime), domiciliato a Vittorito dove lavorava alle dipendenze di una ditta edile che si occupava della ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto. I fatti fanno riferimento all’estate del 2016 quando il giovane aveva conosciuto una ragazza del paese allacciando con lei una relazione sentimentale. E la mattina del 29 agosto di tre anni fa, dopo aver trascorso la notte insieme, il muratore siciliano avrebbe malmenato la sua compagna procurandole lesioni che i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona ai quali la donna si è poi rivolta accompagnata dalla madre, hanno giudicato guaribili in 20 giorni. All’epoca dei fatti la giovane donna  era in stato di gravidanza. Nel processo risulta persona offesa anche la madre della giovane per le ripetute telefonate minacciose che il muratore siciliano le faceva quasi tutti i giorni.  Nel corso del processo il pubblico ministero ha contestato all’imputato, difeso dall’avvocato Adele Buccini, anche il reato di stalking, sia nei confronti della madre sia della figlia. Il muratore, che lavorava in un cantiere a pochi passi dall’abitazione di Vittorito dove risiedevano madre e figlia, approfittava della circostanza per tenerle sotto controllo e verificarne ogni spostamento,

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