IL PD RIAPRE LA VERTENZA LAVORO IN AREA PELIGNA E RIACCENDE POLEMICHE

Il Pd condivide il “grido di dolore” lanciato dall’economista Aldo Ronci e ne condivide anche l’idea di una mobilitazione generale del territorio, per lottare tutti insieme a beneficio di un rilancio del Centro Abruzzo e della sua economia, per un futuro meno buio e più rassicurante del presente. Il Pd locale, provinciale e regionale annuncia perciò il proprio impegno a riprendere la vertenza lavoro della Valle Peligna anche con il Governo nazionale, per aprire un confronto con tutte le forze politiche e sociali che avvertono la grave emergenza. Ma i dem sulmonesi, anche in questa occasione, non risparmiano accuse e polemiche molto dure, prendendo a bersaglio questa volta più l’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, che il sindaco Annamaria Casini, arrivando a sostenere che la crisi economica e lo spopolamento della Valle Peligna sarebbe da imputare tutta o quasi all’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. “Con le sue deleghe al Lavoro, alle Aree Interne ed ai Grandi Eventi, dall’alto delle sue 35 delibere in quasi cinque anni di legislatura, non può non individuarsi come il maggiore artefice della rovina dei territorio” accusano i dem. “Nessuna di quelle delibere peraltro, più burocratiche che di vero e proprio indirizzo come si converrebbe a chi si ritiene “un politico”, hanno riguardato la Valle Peligna ed i suoi giovani costretti a farsi mantenere dalle famiglia nonostante una laurea, oppure ad emigrare – sostiene il circolo Pd – Nessuna di quelle delibere ha riguardato quelli che il lavoro l’avevano perso a seguito delle continue chiusure delle aziende peligne.Nessuna di quelle delibere ha riguardato perciò il problema più grave che attanaglia ogni famiglia del nostro territorio e non solo: la mancanza di un lavoro”. Allo stesso Gerosolimo infine il Pd non perdona l’elezione a sindaco di Annamaria Casini.



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