INCIDENTE MORTALE A PETTORANO, PIANTONATO IN OSPEDALE IL CONDUCENTE DEL SUV

È sottoposto a fermo di polizia giudiziaria nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Sulmona. L’accusa è grave: omicidio stradale. Infermieri e medici del reparto hanno l’ordine di non far entrare nessuno nella stanza e di avvisare tempestivamente gli uomini del commissariato nel caso qualcuno volesse violare la disposizione.  Lo riporta oggi il quotidiano il Centro in un articolo a firma di CLAUDIO LATTANZIO.  Dalle analisi effettuate subito dopo l’incidente, Stefano Casasanta di 47 anni, è risultato con un tasso alcolemico del sangue cinque volte superiore del limite consentito. Si complica dunque la posizione del muratore di Pettorano sul Gizio, che era alla guida del Suv che sabato sera è andato a scontrarsi frontalmente con una Fiat Punto sulla quale viaggiavano Francesco e Antonio Sciullo, padre e figlio, originari di Pescocostanzo, il primo di 88 anni e il secondo di di 59, entrambi morti sul colpo. Fin dal primo momento gli uomini della a polizia stradale, vedendo la posizione del fuoristrada sul quale viaggiava Casasanta, finito nella cunetta opposta alla corsia di marcia, hanno pensato che qualche elemento esterno era intervenuto per causare il cambio di direzione, l’invasione della corsia e l’impatto mortale. Come prima ipotesi i poliziotti avevano supposto un incidente meccanico: sull’asfalto la stradale ha rilevato un lungo segno scuro. Ma gli esami del sangue hanno rimescolato tutte le carte. Oggi, con molta probabilità, il magistrato che era di turno sabato sera, disporrà l’esame autoptico sui corpi dei due pescolani, per accertare le cause della morte. Intanto a a Pescocostanzo resta l’incredulità e lo sconforto per una tragedia che ha coinvolto due “brave persone”, che erano benvolute da tutti. Tragedia che segue dopo pochi giorni, quella dell’incidente del pullman turistico sul quale viaggiavano 50 pescolani diretti ai mercatini di Natale di Innsbruck in cui è morto l’autista sulmonese Remo Di Marco.

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