BIANCHI, SUBITO MOZIONE DI SFIDUCIA PER MANDARE A CASA IL SINDACO

Non ha alcuna intenzione di restare a guardare e aspettare gli eventi. Elisabetta Bianchi, la “pasionaria” della politica sulmonese esce allo scoperto e rompendo ogni schema e tatticismo annuncia la richiesta di consiglio comunale urgente entro 20 giorni per presentare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Annamaria Casini. Una mossa che vuole portare allo scoperto tutti quelli che a parole dicono di voler mandare a casa il sindaco ma nei fatti pensano solo a salvare la propria poltrona”. Soprattutto quelli che siedono vicino a lei in consiglio comunale sui banchi dell’opposizione.
Lo riporta oggi il Centro in un articolo firmato da CLAUDIO LATTANZIO al quale la consigliera d’opposizione ha esternato i suoi propositi. “Come già avevo fatto notare dì nel corso del consiglio comunale”, attacca Bianchi, “non è possibile che i consiglieri di minoranza facciano finta che non stia succedendo nulla. Se fossero stati tutti presenti nella seduta di giovedì, il sindaco sarebbe già andato a casa perché eravamo sette contro sette. Fabio Pingue e i suoi amici di Casa Italia non possono fare i soliti tatticismi sulle spalle dei cittadini. Per questo già da lunedì presenterò richiesta di un consiglio comunale urgente con all’ordine del giorno la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco. Solo in questo modo capiremo chi è che sta barando”. Per il consigliere Bianchi puzzano di pesce stantio le assenze nell’ultimo consiglio comunale dei due del gruppo del Partito democratico, Fauci e Di Rienzo, compagni di Di Masci. Ma soprattutto quelle della consigliera Roberta Salvati che “predica bene e razzola male” impegnata a saltare da un partito all’altro senza alcuna etica politica e del presidente del consiglio Katia Di Marzio, di solito sempre ligia al suo mandato istituzionale e questa volta assente “per impegni di lavoro”.

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