RICORDARE LUIGI PAOLINI, ATTO DI ONESTA’ E RISPETTO

Riceviamo e pubblichiamo: 

Finalmente dopo un’attesa durata circa un anno il Tribunale di Sulmona, nella persona del Gip, Marco Billi, ha disposto l’archiviazione del procedimento che vedeva coinvolti n. 14 dipendenti comunali, già corrivamente additati come “furbetti del cartellino”. Tra essi, purtroppo, non figura il signor Luigi Paolini, uomo mite e rispettabile, lavoratore attento ed instancabile che da innocente non ha retto al peso delle accuse che gli furono mosse e al clima di sospetto e di gogna che in quel periodo offuscava la città di Sulmona, spingendosi sino all’atto estremo del suicidio.Nei Suoi confronti non era stata formulata alcuna imputazione a titolo di danno erariale ma gli veniva contestato esclusivamente il fatto di aver attestato la presenza in ufficio di una collega. Ebbene, dopo accurate indagini ed approfonditi accertamenti processuali, quella collega, per il tramite degli avvocati Carlo La Gatta e Gianluca Lavalle, è riuscita a dimostrare la sua assoluta incolpevolezza sia dinanzi alla Procura della Corte della Conti ( Decreto di Archiviazione del 10 gennaio 2018 ) che dinanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona. La prefata archiviazione, quindi, seppur in modo mediato ed indiretto, restituisce a Luigi Paolini, anche da un punto di vista processuale, quella dignità, quell’onestà e quell’irreprensibilità che hanno sempre contraddistinto il suo agire come uomo e come lavoratore. Il provvedimento giudiziale, pertanto, seppur liberatorio e per alcuni versi risarcitorio delle tante sofferenze patite, risveglia al contempo il dolore di quel giorno nel quale Luigi Paolini lasciò per sempre i suoi cari, i suoi amici ed i tanti colleghi.Ricordare oggi Luigi è un atto di rispetto e di onore a cui non ci si può sottrarre se non al prezzo di una ulteriore grave ferita alla nostra coscienza. 

C.G.



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