PINGUE: LA MORTE DI OUSMANE E’ UNA FERITA AL CUORE, RESTIAMO UMANI

“La morte di Ousmane è una ferita al cuore”. Ad affermarlo è Fabio Pingue, capogruppo consiliare di Italia Viva, intervenendo sulla tragedia del giovane pastore immigrato, morto per le esalazioni di monossido di carbonio nei locali di un’azienda agricola di Goriano Sicoli. Chiederà in Consiglio comunale di osservare un minuto di silenzio, in sua memoria e in segno di solidarietà. “Ousmane era un ragazzo di ventitré anni, con una moglie e figli lasciati in Guinea per venire in Italia a lavorare onestamente e garantire un futuro migliore alla sua famiglia” ricorda Pingue. “Le condizioni disumane in cui è stato costretto a vivere non trovano dignità in quello che ha la pretesa di definirsi un Paese civile – prosegue il capogruppo di Italia Viva – come suo coetaneo e figlio di una famiglia di migranti mi vergogno profondamente della barbarie in cui il nostro Paese è caduto rovinosamente e come consigliere comunale mi sento in dovere di dare voce al suo doloroso silenzio”. “Questo terribile episodio fa male al nostro territorio – sostiene Pingue – da sempre contraddistinto dalla solidarietà e dall’aiuto reciproco, simbolo di gente “forte e gentile”. Il “minuto di silenzio”, conclude Pingue, deve essere occasione per ricordarci tutti “nell’intimità più profonda di restare umani”.



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