FASCIANI: INACCETTABILE LA VICENDA DI OUSMANE, TRATTATO PEGGIO DEGLI ANIMALI CHE ACCUDIVA

“Non è possibile, non è più tollerabile, che ancora oggi, ci siano lavoratori trattati con condizioni che definire inique è un’offesa al diritto oggettivo”. Va giù duro Piero Fasciani, assessore comunale alle Politiche sociali del Comune di Sulmona, sul triste e tragico caso del giovane pastore, proveniente dalla Guinea, che lavorava in un’azienda agricola a Goriano Sicoli e costretto a scaldarsi con un braciere, le cui esalazioni di monossido di carbonio lo hanno ucciso. “Nel caso di Ousmane le condizioni erano addirittura peggiori di quelle forse riservate agli animali che egli accudiva” sostiene Fasciani, che sottolinea come la vicenda non sia assolutamente questione di bianchi e neri, nativi o immigrati, ma sia “vicenda tristissima di diritti negati nell’imminente 2020”. L’assessore conclude auspicando che le indagini della magistratura portino a fare luce sulla tragedia, assicurando ad Ousmane quella giustizia che in terra gli è stata purtroppo negata.