L’ADDIO AD EMILIANO SPLENDORE, “UOMO PERBENE E GENEROSO INTELLETTUALE”

L’addio ad un uomo perbene, che ha fatto della sua vita una missione nell’insegnamento e nella diffusione della cultura. Così il parroco della chiesa di Cristo Re, don Giovanni Molinari, nell’omelia pronunciata durante i funerali del professore Emiliano Splendore. Oltre un centinaio di colleghi e amici si sono stretti intorno alla famiglia del professore, alla moglie Franca e ai figli Ottaviano e Achille. “Emiliano è stato per tanti un caro amico, una persona perbene, un uomo generoso” ha sottolineato a conclusione della celebrazione religiosa, Enrichetta Santilli, funzionario della Soprintendenza che in varie occasioni ha collaborato all’organizzazione di eventi culturali con Splendore. La stessa Santilli ha ricordato il professore per le sue numerose attività culturali, dalla pubblicazione di volumi ad eventi come il Premio De Nino e la Rassegna dei Pittori Peligni, oltre ai periodici incontri promossi con il Gruppo Archeologico Superequano da lui fondato. “E’ stato intellettuale prolifico” ha continuato Santilli, ricordando il grande amore di un abruzzese di adozione e calabrese di origine, come Splendore, per la terra subequana, dove conobbe e sposò la compagna della sua vita, Franca.