ACQUA ALTA A VENEZIA, FU “PROFETICO” LO SCATTO DEL SULMONESE PAGONE

Già tredici anni fa l’artista sulmonese Claudio Pagone dedicò alla città di Venezia un suo contributo, sulle problematiche tornate in questi giorni di grande attualità. “In occasione del concorso fotografico “Luoghi Comuni – Ritratti di città”, lanciato da Seat Pagine Gialle per selezionare nel 2006, le immagini destinate alla pubblicazione sulle copertine del TuttoCittà, lo scatto che ritrae piazza San Marco di Venezia rielaborato da Claudio Pagone risultò vincitore del premio della Giuria” ricorda Patrizio Maria D’Artista, presidente dell’associazione culturale Meta. L’artista che sin dal 1999, opera con la sigla M&P insieme ad Alessandro Monticelli, interpretando le preoccupazioni, le discussioni, le problematiche e i dibattiti che vedevano coinvolti studiosi, scienziati e cittadini comuni in merito al tema del fenomeno dell’acqua alta legato ai cambiamenti climatici aveva rielaborato quello scatto ponendo in evidenza, ai limiti dell’inverosimile, la potenza dell’acqua che da fonte di vita può trasformarsi in evento catastrofico. “Ecco come gli occhi dell’artista riescono a guardare oltre la ragione comune, poiché l’arte è conoscenza e visione e talvolta ha a che fare con la più cruda verità. Un ricordo questo, ed un omaggio all’artista, che vuole essere anche un invito al consolidamento di un dialogo sempre più costruttivo fra il mondo della politica, di chi amministra il bene comune, e quello dell’arte – conclude D’Artista -il nostro impegno come associazione resta quello di continuare a lavorare in tal senso sostenendo e supportando le molteplici espressioni artistiche e culturali che il nostro territorio con forza esprime”.



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