GIOVANE SUICIDA SUI BINARI, TRE FERROVIERI A GIUDIZIO

Tre dipendenti delle ferrovie sono stati rinviati a giudizio dal gup del Tribunale di Chieti, Andrea Di Berardino, per la morte di un ventiquattrenne di Ortona, due anni fa suicida sui binari nelle vicinanze della stazione di Francavilla al Mare. A giudizio andranno Raffaele Doria, 38 anni, Giacomo Amoruso, 36 anni e Maurizio Zazzera, 46 anni, tutti pugliesi, rispettivamente macchinista alla guida del convoglio il primo e gli altri due operatori presso il Dco di Bari, dirigente centrale operativa. I tre ferrovieri sono accusati di cooperazione in omicidio colposo. La tragedia avvenne nel  febbraio 2017. Secondo l’accusa formulata dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Marika Ponziani, gli operatori avrebbero violato la norma di sicurezza riguardante la circolazione dei treni che impone, qualora si verifichi o venga segnalata l’indebita presenza di persone lungo la linea ferroviaria, la riduzione della velocità dei treni che in quel tratto avrebbe dovuto essere di 30 chilometri orari, la cosiddetta marcia a vista. Per la difesa dei tre imputati, gli avvocati Camilla Gianna Di Liberato, Francesco Americo e Vincenzo Antonucci tutto accadde per una tragica fatalità.