ITALIA VIVA ENTRA IN CONSIGLIO COMUNALE (video)

L’avevamo annunciato nelle settimane scorse e oggi diventa ufficiale: Italia Viva entra in Consiglio comunale. E lo fa diventando uno dei gruppi più consistenti dell’intera assise, collocandosi all’opposizione. Ad annunciarlo è stato oggi pomeriggio il neocapogruppo Fabio Pingue in occasione della presentazione del nuovo partito, qui a Sulmona, alla presenza del deputato, Camillo D’Alessandro, ex capogruppo regionale del Pd, tra i principali esponenti del nuovo partito in Abruzzo e dei rappresentanti dei comitati nati nel capoluogo peligno e nel comprensorio. Con Pingue faranno parte del gruppo consiliare il presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio e Francesco Perrotta. “Non saremo ruota che si aggrega ma vogliamo tirare il carro” ha avvertito subito D’Alessandro. E Pingue ha precisato che comunque il nascente gruppo di Italia Viva sarà all’opposizione dell’amministrazione Casini. Ma pur mettendo per primi il piede nella casa in costruzione dell’ex premier Matteo Renzi, i consiglieri comunali di Italia Viva dovranno fare i conti con i prossimi compagni di viaggio in arrivo, a cominciare dall’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo e del suo consistente gruppo di amministratori locali. In procinto di aderire ad Italia Viva anche il consigliere regionale e sindaco di Prezza, Marianna Scoccia. In proposito, a scanso di equivoci e ipotesi infondate, D’Alessandro ha chiarito che non possono esserci veti. “Nessuno può impedire a nessuno di far parte di Italia Viva” ha precisato il parlamentare. “Una condizione è quella però che chi entra si attenga alla linea politica nazionale del partito” ha aggiunto D’Alessandro. Il partito di Renzi è nel centrosinistra e non farà sconti a nessuno, collocandosi all’opposizione di amministrazioni dove non ci sia Pd e centrosinistra. Una decisione di adesione dei gruppi gerosolimiani ad Italia Viva determinerebbe quindi di fatto la fine dell’amministrazione comunale Casini. L’organizzazione del partito sarà strutturata sui comitati locali e su due coordinatori provinciali, un uomo e una donna, per garantire la parità di genere ma per ora non avrà coordinatori regionali. Intanto D’Alessandro guarda con ottimismo al neonato soggetto politico, che attestandosi per ora sul 5-6% nei sondaggi nazionali, punta su un trend del 10%. Mentre comitati nascono nelle principali città abruzzesi dall’Aquila a Pescara e Chieti.

 



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