FESTA DEL RINGRAZIAMENTO AD INTRODACQUA, QUANDO TUTTO “RICOMINCIA”

Folla e musica lungo le antiche vie di Introdacqua, per festeggiare una tradizione dalle antiche origini in chiave moderna, con una manifestazione chiamata “Festa del Ringraziamento”, che si ricollega ai culti pagani ed ogni edizione richiama migliaia di visitatori. Quando tutto comincia. O ricomincia. A novembre, usanza vuole che i contadini peligni ringraziassero il Signore per il buon esito del raccolto durante l’estate. Ecco perché l’evento nulla ha a che vedere con l’omonima festa americana. Le tipicità del territorio, quelle della tradizione contadina, con i suoi sapori semplici e gustosi, che raccontano di un mondo agreste fatto di fatica e forza, di canti e riti, di credenze popolari, che ancora oggi segnano l’esistenza delle genti abruzzesi, sono state le regine del “ringraziamento” nella calda domenica autunnale, promosso dall’associazione “Futura” per la tredicesima volta. Un ripescaggio dal passato che connota il paese stretto tra in monti, che ha visto affollate, con allegria, strade e piazze, tra mostre fotografiche, artigianato, prodotti della terra e l’immancabile musica. Polenta, pasta alla pecorara, pizza gialla, zucca, pecora al cotturo, farro, trippa, pizzelle,  torta gialla con l’uva, castagne. Ce n’era per tutti i gusti. Il trekking sul Monte Playa ha aperto la giornata, a chiusura del Capetiempe (capotempo), quel periodo più suggestivo dell’anno,  che, secondo gli avi, con la concezione circolare del tempo, va dalla vigilia di Ognissanti a San Martino, suonando proprio come un capodanno, a conclusione dell’anno agricolo.  Quando  tutto comincia. E si ricomincia.