MORRA: LE MAFIE SI BATTONO CON ISTRUZIONE E CULTURA

“Le mafie si battono con l’istruzione e con la cultura, prima della repressione occorre fare prevenzione contro la criminalità”. Il monito è venuto ieri pomeriggio dal presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra, ospite del Seminario di criminologia organizzato dall’associazione Vittime del Dovere, nell’aula magna del dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila. Lo stesso Morra ha aggiunto che spesso il problema delle mafie viene affrontato con “pusillanimità e superficialità”. Invece per affrontare con decisione e concretezza il nemico rappresentato dalle mafie occorre conoscere a fondo la criminalità organizzata, anche quella estera, con tutte le sue molteplici caratteristiche e varianti. “Oggi e nei prossimi anni la mafia più pericolosa da affrontare sarà quella albanese” ha poi concluso Morra. Il convegno è stato aperto da Emanuela Piantadosi, presidente dell’associazione Vittime del Dovere, che ha denunciato come anche ultimamente vengano riservati trattamenti troppo indulgenti verso gli autori di crimini efferati. “No al buonismo, né al perdoniamo” ha ripetuto Piantadosi, sottolineando che in troppe occasioni sembra che venga prestata più attenzione ai criminali che alle loro vittime. A presentare gli importanti relatori del convegno che ha visto protagonisti anche il generale Giuseppe Governale, direttore della Dia e l’avvocato penalista Anthony Cardinale, procuratore di Boston, è stato Mauro Nardella, tra i principali promotori del seminario. Nel corso del convegno una classe del Liceo scientifico Fermi di Sulmona è stata premiata per un lavoro di approfondimento svolto sul tema delle mafie.



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