PEDONALIZZAZIONE CENTRO STORICO, PINGUE E BALASSONE BOCCIANO IL QUESTIONARIO

di Lorenzo Marsicola

“Se le intenzioni sono buone, il metodo è del tutto sbagliato e, anzi, può persino essere controproducente. Sulla questione della pedonalizzazione del centro storico e più in generale sul metodo di democrazia partecipata non ci si può affidare all’improvvisazione, perché la partecipazione presuppone un metodo scientifico”, commentano così in una nota i consiglieri di minoranza Maurizio Balassone e Fabio Pingue in merito ai metodi adottati dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini per il proseguimento del progetto di pedonalizzazione del centro storico. “Il questionario ci sembra riduca la complessità di una questione, – prosegue la nota – come quella della vita nel centro storico, a sei domande rigidamente formulate, a nostro giudizio, con la mancanza di un‘idea di base, un’idea guida. La partecipazione, come abbiamo dimostrato il mese scorso nel nostro incontro con la professoressa Lina Calandra, associata dell’università dell’Aquila, che il sindaco e la maggioranza tutta hanno pensato bene di disertare, ha bisogno di professionalità, su cui pure SBIC, lo scorso anno, con un emendamento al bilancio, aveva chiesto di investire”. I consiglieri ribadiscono il concetto secondo cui solo le professionalità sono in grado sia di formulare correttamente le domande che di tirarne fuori delle risposte dal quadro conseguente le reali necessità anche se non direttamente palesate, tanto da poter esser letti e interpretati come veri e cogenti da chi possiede gli strumenti intellettuali e le capacità professionali. “Il questionario, fatto da poche domande somministrate senza alcuna base statistica e scientifica e che espongono al rischio di falsare completamente il sentire della cittadinanza, è cosi misero e riduttivo che per esempio tralascia completamente un dato fondamentale della fase delle interviste e cioè il fattore umano e la possibilità di interagire con l’intervistato”. “È vero che questo è un processo lungo e complesso ma la buona politica e la buona amministrazione hanno bisogno ogni volta di andare al cuore del problema e cercare le soluzioni più appropriate, anche se queste potrebbero costare qualche spot in meno” conclude la nota firmata da Balassone e Pingue.

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