VANDALI AL CIMITERO DI SULMONA, SFREGIATE CINQUE TOMBE

Hanno preso a martellate cinque foto sulle lapidi di altrettanti defunti, colpendo con un gesto ignobile in vari reparti del luogo sacro. Un fatto sconcertante e che suscita indignazione, quello avvenuto proprio in questi giorni nei quali si celebra la commemorazione dei defunti. Tutto sarebbe accaduto ieri, 1° novembre, festa di Ognissanti. I vandali hanno agito rapidamente, in pochi istanti, passando da un luogo all’altro del cimitero, per poi dileguarsi indisturbati. A scoprire il fatto è stato questa mattina il custode del cimitero, che durante il consueto giro nei reparti cimiteriali, per mettere a posto le fioriere e sistemare le scale spostate dai visitatori, ha notato gli sfregi compiuti a danno di diverse fotografie. I vandali hanno preso di mira una lapide nel vecchio reparto della SS.Trinità, a sinistra dell’ossario ed altri loculi profanati nel reparto del Comune. Caso strano è stato rilevato che tutti i familiari dei defunti, le cui lapidi sono colpite dai malviventi,  abiterebbero in uno stesso condominio di Sulmona. Un particolare che fa pensare ad un gesto messo in atto da parte di qualcuno che ha voluto colpire nel modo più indecente i cari defunti di queste persone. Il custode resosi conto che si trattava di più episodi ha avvertito la Polizia. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo allo scopo di identificare gli autori del vandalismo. L’episodio ripropone l’urgenza di dotare il luogo sacro di un efficiente sistema di videosorveglianza a garanzia della sua sicurezza. Tanti finora infatti sono stati sia gli atti vandalici compiuti sia i furti messi a segno in diversi reparti da ladri che hanno potuto agire sempre indisturbati, complice l’assenza di qualsiasi sistema di controllo nelle ore di chiusura del cimitero al pubblico. Ad annunciare un intervento urgente nel luogo sacro è stato nei giorni scorsi l’assessore Luigi Biagi il quale oltre a voler dotare il cimitero di un sistema di videosorveglianza è deciso a dare un taglio ai permessi concessi ai cittadini per entrare con le auto all’interno del camposanto. Attualmente gli autorizzati sarebbero una settantina, troppi per un luogo che richiede massimo silenzio e rispetto. Nel frattempo ieri è stato il giorno dedicato ai caduti di tutte le guerre, con la deposizione di una corona d’alloro nel parco antistante l’ingresso principale del cimitero dove ci sono le croci dei militari caduti e una lapide che ricorda i giovani di Roccacasale fucilati dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale.



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