DA PALAZZO AMONE PARTE IL PROGETTO CASA ITALIA (video)

Trecento milioni di euro nei prossimi tre anni: è la dotazione messa a disposizione dal Governo per il progetto pilota Casa Italia, di cui fanno parte dieci città italiane, tra le quali Sulmona unica città abruzzese”. Lo ha ricordato Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento Casa Italia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, intervenuto oggi pomeriggio nel convegno dedicato al progetto “Comunicare per proteggere”, nella sala del Cinema Pacifico. “Trecento milioni sulla vulnerabilità degli edifici privati, mentre sull’analisi della vulnerabilità sono disponibili altri 80 milioni di euro” ha precisato Curcio. Per Sulmona sarà definito nelle prossime settimane tra Dipartimento Casa Italia e Comune quale sarà l’edificio da destinare al progetto sperimentale di innovazione della prevenzione dai rischi sismici. “Proprio oggi abbiamo riattualizzato con il sindaco di Sulmona la questione del cantiere da aprire a Sulmona e si sta definendo quello che è l’edificio che dovrà avere determinate caratteristiche non solo tecniche ma anche di utilizzo. Proprio in questi giorni sarà individuato l’edificio e subito dopo partiranno i lavori” ha spiegato il capo del Dipartimento di Casa Italia. L’edificio destinato con tutta probabilità all’esperimento è palazzo Amone in via Quatrario. L’edificio, attualmente in uso per alloggi parcheggio, verrebbe scelto in quanto costruzione di edilizia residenziale e perchè realizzato su una scarpata, quindi con alcune delle caratteristiche richieste per questo tipo di sperimentazione. Invece Angelo Borrelli, capo del Dipartimento di Protezione civile ha ricordato tutto il lavoro che si sta facendo per la formazione culturale per la diffusione nelle scuole dell’insegnamento della Protezione civile nell’ambito del progetto di legge di reintroduzione della Protezione civile nelle scuole. “Un lavoro a 360 gradi che va dall’educazione all’informazione in tempo reale di quelli che sono gli scenari di rischio” ha precisato Borrelli. Poi a proposito di ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici lo stesso Borrelli ha detto: “Sarò felice quando riusciremo ad avere delle procedure snelle con delle regole chiare che ci consentano di operare come si deve”. Invece a proposito del Codice degli appalti in discussione in Parlamento, il capo dipartimento ha ricordato ancora che “la Protezione civile ha fatto una sua proposta già dall’anno scorso, in sede di consultazione sulla modifica del codice degli appalti, per avere procedure più snelle nel rispetto comunque di economicità, concorrenza e trasparenza. Si tratta di consentirci di poter operare e anche sgravare coloro i quali hanno anche responsabilità nella gestione degli appalti di tutta una serie di adempimenti di carattere burocratico che non sono conciliabili e compatibili con la gestione emergenziale”. In apertura del convegno il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, ha tenuto a sottolineare che “quello di oggi è un punto di approdo di un percorso iniziato tre anni fa. Mettere insieme un sistema complesso di prevenzione e di protezione significa mettere in sicurezza questo territorio e salvaguardare i nostri beni monumentali, architettonici, le nostre case, le nostre vite, la nostra storia e il nostro futuro. Questo è un territorio che ha una sua fragilità economica, non solo sismica e oggi parlare di sicurezza significa anche creare le condizioni perché su questo territorio si continui ad investire e a parlare di sviluppo, di come produrre occupazione, di come creare un futuro”. Il Comune di Sulmona con altri dodici Comuni del comprensorio ha stipulato una convenzione e quindi il progetto “Comunicare per proteggere” ha alla sua base un accordo perché’ i Comuni realizzino insieme un sistema di protezione civile. Finanziato dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione il progetto ha lo scopo di attrezzare infatti i Comuni di strumenti e modalità e favorire una comunicazione su questo tema era uno degli asset su cui lavorare, migliorando le capacità tecnologiche dei comuni. E proprio in un convegno nella stessa sala del Cinema Pacifico, tre anni fa, partì il progetto che ha già mosso i primi passi e il progetto Casa Italia, alla presenza dell’allora ministro Graziano Del Rio, dell’ex presidente della Regione, Luciano D’Alfonso e dell’ex assessore regionale alle Aree interne, Andrea Gerosolimo.